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16/12/09
Pesaro (PU)- “Le imprese agricole del territorio sono pronte a mobilitarsi se il progetto per le realizzazione di una centrale Turbogas a Corinaldo dovesse diventare realtà, poiché rappresenterebbe un danno finanziario rilevante per l’economia della Valle del Cesano ”. E quanto afferma il presidente di Coldiretti di Pesaro e Urbino, Tommaso Di Sante, sulla proposta di realizzare un impianto da oltre ottocento megawatt di potenza nell’area Zipa.
“La nostra posizione sulle megacentrali non è mai cambiata e resta di assoluta contrarietà – spiega Di Sante -, non solo poiché non rappresentano la soluzione corretta a un problema concreto come quello della produzione di energia ma, in più, vanno a pregiudicare irreparabilmente l’assetto del territorio che deve essere considerato un vero e proprio fattore economico e che, come tale, va tutelato”.
La Valle del Cesano è una zona fortemente caratterizzata da produzioni di qualità, dalla Cipolla di Suasa, alle altre produzioni ortofrutticole, fino ai vini Doc (Verdicchio dei Castelli di Jesi, Bianchello del Metauro, Sangiovese dei Colli Pesaresi, rosso Pergola). Oltre a ciò, lungo la vallata si sono sviluppate numerose attività agrituristiche che hanno permesso di valorizzare e far conoscere il territorio anche in prospettiva turistica.
“L’impatto che la centrale Turbogas avrebbe su queste attività economiche sarebbe ovviamente devastante e ci auguriamo che le pubbliche amministrazioni ne tengano conto – aggiunge il direttore di Coldiretti di Pesaro e Urbino Leandro Grazioli -, confermando il no che un po’ tutti sembrerebbero aver pronunciato contro il progetto. Da parte nostra vigileremo affinché non si aprano spiragli per la realizzazione della centrale, senza prestarci a strumentalizzazioni di sorta”.
Per produrre l’energia di cui il territorio ha bisogno l’unico modello valido, secondo la Coldiretti, resta quello dei piccoli impianti che non hanno un impatto devastante sull’ambiente e tutelano la vita dei cittadini e l’attività delle imprese agricole.
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