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L’associazione Forbici: “Ingiusto sequestrare quelle biciclette alla stazione”
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06/02/10
Fano (Pesaro Urbino)- In merito ai sequestri di biciclette e motorini effettuati in più riprese alla stazione ferroviaria di Fano, l’Associazione For.Bici presenta le seguenti valutazioni.
“ Fano è una città dalla grandissima vocazione ciclabile. L’incentivazione dell’uso delle biciclette alleggerisce la città dai problemi di traffico e inquinamento. Tutte le principali città italiane ed europee attuano politiche di sostegno alla mobilità sostenibile. Ci si stupisce che a Fano invece si adottino provvedimenti di assoluta rigidità nei confronti degli utenti dei mezzi non inquinanti. Ci si stupisce soprattutto perché allo stesso tempo non si usa lo stesso zelo per gli autoveicoli. La documentazione fotografica raccolta da FOR.BICI dimostra che il piazzale antistante la stazione è costantemente occupato da auto che abusivamente occupano gli stalli riservati ad altri veicoli. Le piste ciclabili (di recente realizzazione) sono altresì occupate da autoveicoli in sosta. Ci si chiede inoltre se le motivazioni del sequestro siano dovute al grave intralcio o pericolo prodotto da qualche bicicletta posta qua e la, oppure se esista una precisa ordinanza di sgombero giustificata con qualche grave motivazione. Ci si stupisce inoltre che il sequestro sia stato preceduto da avvisi fuori da qualsiasi modello a norma di legge. Si chiede pertanto di riconsiderare il provvedimento di sequestro delle biciclette, azzerando le sanzioni e i costi di sequestro a carico dei multati. Nell’ambito della più ampia collaborazione e con l’intenzione di instaurare un dialogo cortese e produttivo, ci auguriamo in una risposta positiva”.
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Redazione Fanoinforma.it
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