Pesaro (PU) – Si chiama “Regine, voci e immagini di donne della nostra provincia” il libro di donne, di vite e di lavoro che la CNA di Pesaro e Urbino ha dato alle stampe.
Curato da Cristina Ortolani, il testo è un racconto di testimonianze e immagini di 96 pagine, dalle quali affiorano lentamente ma inesorabilmente storie ed emozioni, volti e racconti.
186 le fotografie che immortalano le regine, che ne fissano nella memoria la storia e il vissuto. Il libro prende le mosse dall’esposizione Regine, promossa dalla CNA Impresa Donna tra il 2007 e il 2008.
“Il percorso - dice la responsabile provinciale di CNA Impresa Donna, Alessandra Benvenuti - si è però nel frattempo ampliato e approfondito, metabolizzando altre storie di che hanno colpito la curatrice per l’ entusiasmo, la tenacia, la lungimiranza”.
Famiglia, lavoro, amicizie, impegno verso gli altri: accanto alle fotografie di donne al lavoro (in classe, nei campi, in negozio, in casa), affollano le pagine di questo volume immagini che parlano della vita femminile a tutto tondo.
Regine, governanti del proprio tempo, sguardi fieri ed esistenze cariche di dignità e valori.
Testimonianze concrete della propria forza e della propria umiltà, storie diverse ma legate dallo stesso senso intrinseco nella vitalità abbagliante di cui ognuna, nella propria peculiarità, è portatrice.
Un racconto per immagini, fotografie, che celano volti, azioni, persone e situazioni.
Volti di donne, istantanee di una vita. Mani e corpi che lavorano, vite che si rincorrono in un libro che attraversa, con delicatezza ma profondità, donne segnate dalla vita, spavalde di gioventù, che colpiscono per la verità e la capacità di testimoniare luoghi, situazioni, pensieri.
I dettagli, rubati dallo scatto di una fotografia, diventano situazioni, impressioni, colori che rispecchiano l’esistenza di ogni “regina”.
Le immagini si rincorrono in un vivace dialogo sul senso del lavoro da vivere al femminile.
Sono loro le regine, donne perfettamente coscienti dell’importanza della figura femminile nel tessuto sociale, senza teorizzazioni né rivendicazioni, ma portatrici ognuna del proprio racconto: un senso profondo, vissuto fino in fondo, consapevolmente, nella propria casa, nel proprio lavoro, per la strada e fra gli altri.
Affiora così un differente senso del tempo, una naturalezza nel “tenere tutto insieme”, una
semplicità solida e cosciente dalla quale si sente di avere molto da imparare.
Attraverso le intelligenti e ben calibrate interviste dell’autrice, Cristina Ortolani, alle tante donne incontrate, cercate e raccontate in tutto il territorio pesarese, emergono racconti e flussi di parole: le vite delle “regine”, i cui volti restano impressi nelle iconografie che accompagnano il racconto.
La scrittura e le immagini riescono così, ancora una volta, a rubare al tempo l’oblio di una storia, a racchiudere in un libro la fugacità del tempo che inesorabilmente scappa.