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10/03/10
Fano (Pesaro Urbino)- L’associazione “Fanocuore” si occupa dell’addestramento dei volontari abilitati all’uso del defibrillatore.
Per facilitare l’apprendimento delle tecniche di rianimazione cardio-polmonare e l’uso del defibrillatore è stato realizzato un compact disc che illustra, con presentazioni e filmati, le tecniche di rianimazione cardio-polmonare, le caratteristiche e il corretto uso del defibrillatore semiautomatico esterno.
Il cd è rivolto alle persone non sanitarie che hanno ottenuto l’abilitazione all’uso del defibrillatore semiautomatico esterno per consentire il periodico ripasso di quanto hanno appreso durante il corso.
Inoltre è destinato a quanti hanno intenzione di frequentare un corso per l’abilitazione all’uso del defibrillatore ed è propedeutico al corso stesso.
L’arresto cardiaco è un evento imprevedibile che colpisce persone in pieno benessere e le porta a morte in assenza di un intervento tempestivo.
Le cronache riportano spesso casi di morte improvvisa anche in persone giovani.
L’incidenza di morte cardiaca improvvisa è di un caso ogni mille abitanti per anno, la morte improvvisa rappresenta il 10% di tutte le cause di morte e la maggior parte, il 60 %, avviene fuori dagli ospedali, nelle case, sui luoghi di lavoro, nei luoghi pubblici, nei campi sportivi.
“Nell’85% di questi decessi l’arresto cardiaco è dovuto alla fibrillazione ventricolare -ci spiega il dottor Alberto Caverni, dirigente medico di cardiologia a Fano e referente per la defibrillazione precoce nell’associazione ‘Fanocuore’-, un’improvvisa perdita di sincronia dell’attività elettrica cardiaca che diviene caotica con conseguente arresto cardiaco.
La fibrillazione ventricolare può essere efficacemente trattata con la defibrillazione, l’applicazione di una scossa elettrica sul torace che è in grado di interrompere l’aritmia e ripristinare la normale, ordinata attività elettrica con conseguente ripresa del battito cardiaco”.
Con il defibrillatore semiautomatico chiunque ha la possibilità di intervenire nei primi minuti, aumentando la percentuale di sopravvivenza dei soggetti colpiti da arresto cardiaco. La legge 120 del 2001 consente e disciplina l’uso del defibrillatore da parte di persone non sanitarie, purché addestrate e nell’ambito del sistema 118. Dal 2002 è attivo nel comune di Fano il progetto di defibrillazione precoce “Un Cuore che rinasce” promosso dall’ associazione “Fanocuore” e realizzato grazie al contributo della Fondazione Carifano.
E’ stata realizzata una rete di defibrillatori affidati a personale non sanitario: agenti della polizia municipale, della Polizia di Stato, Carabinieri, volontari della Croce Rossa. Sono stati posizionati defibrillatori in alcune scuole, al teatro e in alcuni stabilimenti balneari. In questi anni la presenza di defibrillatori si è estesa ad altri comuni della provincia (Mondolfo, San Costanzo, Monteporzio, Fossombrone, Saltara) e alcune persone sono state salvate grazie all’uso di questi apparecchi.
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