00/00/00 00:00
La vicenda dei rifiuti nella cava di Carrara, dell’inceneritore di Schieppe, delle polveri sottili a Fano, dell’esondazione del Metauro di fine 2005 e prima ancora il possibile insediamento di una grossa centrale turbogas a Bellocchi dimostrano quanto il nostro territorio sia esposto ai pericoli e come siano difficili controlli efficaci da parte delle istituzioni competenti. Col risultato che i privati cittadini devono rincorrere continuamente l’emergenza: oggi a Carrara, Cuccurano, Monteschiantello, Schieppe; domani in qualche altro posto; e se non ci si organizza in comitati, l’anello debole della catena paga per tutti. L’Associazione Argonauta è convinta che occorra proteggere la valle del Metauro tutta nel suo complesso, perchè quello che succede a monte si ripercuote a valle e viceversa ed è interesse di tutti non scaricare rifiuti dovunque, non aprire nuove cave, non inquinare l’acqua del fiume, non consumare territorio fertile, ecc. Infatti il bacino del Metauro è un “unicum” in cui bisogna tutelare beni interconnessi tra di loro ed importanti quali l’ambiente naturale, i beni storici ed architettonici, l’agricoltura biologica, la salute e la qualità della vita dei cittadini. Per questo chiede che Associazioni ambientalistiche, culturali, comitati e cittadini sensibili costruiscano un fronte unitario per affrontare in maniera globale i problemi, dando a questi ultimi pari importanza ed attenzione. Nel caso specifico della cava di Carrara o di casi analoghi, qualora emergessero comportamenti illeciti, l’Argonauta chiede che i responsabili vengano puniti e che fatti del genere non si ripetano in futuro. Un altro modo importante per evitare danni ambientali al territorio è l’istituzione delle Riserve naturali regionali, nel nostro caso una Riserva che si estenda dalla foce del Metauro almeno fino a Fossombrone. Infatti, il grande valore ambientale di questo tratto è già stato riconosciuto dalla Comunità europea con l’istituzione di una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e di un Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Per questo motivo l’Argonauta chiede che riprenda il suo cammino l’istituzione della Riserva naturale del Metauro ferma in Regione Marche per l’opposizione del presidente della Provincia di Pesaro e del sindaco di Fano. Su tale Riserva fino al 2004 hanno espresso parere favorevole o non contrario molti partiti politici di Fano, associazioni di agricoltori, di pescatori sportivi, insegnanti, cooperative di lavoro, migliaia di cittadini e addirittura nuclei di cacciatori. Si spera che a tutti questi soggetti si uniscano ora anche i comitati che, facendo un ottimo lavoro di contrasto delle varie emergenze, potrebbero incanalare le loro energie in una prospettiva più ampia.
Il direttivo Argonauta
|