rss feed RSS | newsletter Iscriviti alla newsletter | pubblicità pubblicità | contatti contatta la redazione 
  Fanoinforma il giornale di Fano Pesaro e Urbino domenica 12 febbraio 2012 | -4 ° fano fano
TUTTE | Fano | Pesaro | Urbino | Valle del Cesano | Valle del Metauro
HOME| Associazioni | Auguri | aziende | Cronache | Cultura | Eventi | Politica | Sport | Studenti

Associazioni

In arrivo la Scia, una rivoluzione per le imprese edili: i dubbi di Cna

CNA

11/08/10

Pesaro (PU)- Si chiama Scia ( Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e sostituirà, dopo la sua entrata in vigore prevista a breve, dopo l’approvazione dei decreti attuativi da parte del Governo, la Dia (Documento di Inizio Attività).

Il documento riguarderà i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione e piccole opere nelle abitazioni. Non vale per i cambi di destinazione d’uso o interventi importanti. Nei fatti chi ha intenzione di ristrutturare casa o apportare delle opere di manutenzione, dovrà presentare la cosiddetta Scia al Comune dove dovranno essere effettuati i lavori. La dichiarazione dovrà essere asseverata da un tecnico ed i lavori potranno iniziare immediatamente. Prima con la Dia era necessario invece aspettare almeno trenta giorni. Dal momento della presentazione della Scia, gli Uffici tecnici comunali avranno 60 giorni di tempo per effettuare i controlli ed ordinare eventuali sospensioni e/o demolizioni e ripristini in caso di irregolarità.

Non sono poche le perplessità sollevate da parte delle associazioni di categoria, prima fra tutte la CNA.

Mentre prima con la DIA era d’obbligo presentare anche il Durc (Documento Unico di Regolarità Cerificata) – spiega Fausto Baldarelli, responsabile dell’Unione costruzioni- con la Scia questo obbligo non esiste più. Il Durc è un documento importantissimo per chi commissiona i lavori poiché certifica la regolarità contributiva delle imprese (versamenti Inps, Inail e Cassa Edile). Non essendo più d’obbligo - a meno di correttivi nei decreti attuativi - significa che d’ora in poi lavori potranno essere svolti anche da imprese irregolari o in nero. Imprese che non solo non rispettano le regole contributive ma che ignorano completamente anche quelle relative alla sicurezza”. Secondo la CNA “si tratta di una grave dimenticanza in un provvedimento che rischia di dare via libera a tantissime imprese irregolari. Attività che non solo praticano concorrenza sleale nei confronti di quelle regolari ma che molto spesso operano in totale spregio delle leggi che regolano il settore, che evadono il fisco e che molto spesso non rispondono neanche della qualità dei lavori svolti. Visto che è proprio nel settore delle ristrutturazioni e delle piccole opere che si annida maggiormente questa tipologia di attività (dopolavoristi, dipendenti di imprese edili che estendono il proprio orario di lavoro, vere e proprie imprese reclutate attraverso caporalati), è facile capire quale sia il rischio per le attività regolari ed i rischi a cui può andare incontro chi commissiona questi lavori”.

Ben venga la Scia - conclude Baldarelli e la CNA - ma al Governo ed ai parlamentari eletti nelle Marche chiediamo un intervento per reintrodurre nei decreti attuativi il Durc e perché comunque venga tutelato il lavoro delle imprese regolari ed ostacolato quello abusivo”.

 

Redazione Fanoinforma


commentiNumero commenti (0) Bookmark and Share stampaPDF segnalasegnala


Immagini correlate
Clicca sulla foto per ingrandire
CNA CNA


Commenti su Fanoinforma.it
Inserisci il tuo commento

Nome e Cognome:   
Il tuo indirizzo IP verrà registrato - I commenti sono soggetti ad approvazione da parte della redazione



Prossimi articoli













Copyright 2010-2011 © - Global Service in Progress s.r.l. | P.I. 02264450418 |
Registrazione n. 539 del 22/09/2006 presso il Tribunale di Pesaro
Direttore responsabile: Corrado Moscelli | Editore Global Service in Progress s.r.l.