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Sistema Museo: “La Rocca Malatestiana non è delle Cooperative”

Rocca Malatestiana - veduta delle celle

19/08/10

Fano (Pesaro Urbino)- Franco Cenerelli di Regresso Arti aveva avanzato la candidatura della sua associazione per la gestione della Rocca Malatestiana. Questa la replica di Silvo Straccini di Sistema Museo. 

“Mi sembra di capire che Cenerelli (per Regresso Arte) non conosca a fondo le materie di appalti pubblici, sicurezza e gestione dei beni culturali –dice Straccini- ma soprattutto non abbia avuto modo di leggere il contratto di appalto in essere tra il Comune di Fano e l’Ati Sistema Museo– Comedia sottoscritto dalle due società cooperarive dopo regolare gara d’appalto. I servizi, non la proprietà della Rocca, sono affidati secondo una precisa convenzione e prevede l’erogazione di servizi di apertura e chiusura, accoglienza al pubblico, informazione sulla struttura, nonché il rispetto delle normative sulla sicurezza attraverso personale munito di adeguate e necessarie attestazioni (antincendio e primo soccorso). Le manutenzioni, l’adeguamento degli spazi a persone diversamente abili sono e rimangono a piena titolarità dell’ Ente Appaltante. Per quanto riguarda inoltre le quote richieste a privati, come per altro in tutte le strutture culturali in cui è previsto un utilizzo privato di beni pubblici, per ore extra apertura non sono altro che frutto di specifici accordi con l’ufficio cultura. Detto questo, naturalmente ciascun soggetto che abbia i requisiti per poter partecipare alla prossima gara d’appalto, anche una falegnameria dotata di tutte le attrezzature, avrà sicuramente l’opportunità di proporre quanto di meglio intende fare per la normale e straordinaria gestione del bene monumentale in questione.  

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 30/09/10 Da: Franco Cenerelli - Associazione Regresso Arti - So che un appalto pubblico si rende necessario in opere o servizi che superino la soglia di un certo importo, mentre, nei casi di associazioni non a fine di lucro ed a fronte di eventuali rimborsi entrano in gioco altri meccanismi (oltre a legittime decisioni politiche di Giunta) ed altri organismi consultivi, quali ad esempio, la Consulta delle associazioni.
    Per il resto, nessuno "nasce imparato" e non credo vi siano particolari problemi nell'apprendere come si apre e si chiude una porta, come si controlla che le regole vengano rispettate, come si prende in mano un estintore e si telefona ai pompieri...
    Non voglia, Sistema Museo, prendere il mio intervento come un attacco personale a lui diretto, infatti nelle mie osservazioni punto il dito proprio sul contratto, secondo me svantaggioso per l'appaltante e sull'amministrazione che all'epoca lo stipulò, non certo verso una cooperativa che, giustamente, tutela i propri interessi e quelli dei soci.
  • 20/08/10 Da: Soncino - Oltre gli appalti è ora di inziare a rispettare i dipendenti! Ricordiamoci di stipulare regolari contratti e soprattutto di pagare!
  • 19/08/10 Da: Fra' Ginepro - Passando li davanti, con una certa tristezza, gaurdandola al quasi buio, viene proprio da pensare che non sia "di tutti" ma "di nessuno"...
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