Unificazione dei comandi di polizia locale di Pesaro e Fano, contraria l’Anvu regionale
20/08/10
Pesaro (PU)- “Non posso che essere contrario _ afferma il segretario Regionale Marche Anvu (Associazione di polizia locale) Roberto Benigni_ all’ipotesi lanciata sul tavolo dall’assessore Parasecoli di unificazione dei due comandi di Pesaro e Fano come hanno evidenziato i tanti interventi di colleghi e sindacati, le due realtà sono molto complesse ed oltretutto riguardano due dei maggiori centri regionali.
Il convenzionamento, come giustamente sottolineato dalla CISL, è un utile strumento in realtà medio-piccole, non certo per comuni come quelli di Pesaro e Fano.
Avevamo già espresso disappunto e stupore per il fatto che il sindaco di Pesaro volesse affidare l’incarico dirigenziale della polizia locale ad un funzionario proveniente da altra Amministrazione pubblica, perché l’ANVU si batte da anni affinchè le assunzioni di Comandanti siano esclusivamente fatte per concorso pubblico ovvero, nel caso non si possa assumere, per incarichi esclusivamente a Comandi di polizia locale.
Come ANVU, ci battiamo, ed il presidente nazionale Luciano Mattarelli lo fa da tanti anni, affinchè la specificità della polizia locale sia riconosciuta ed anche perché i posti ancora vacanti siano coperti al più presto con concorsi, rispettando la legge.
Infatti, l’art. 35 del D.Lgs. 165/2001, impone che tutte le assunzioni vengano esperite mediante “procedure selettive, conformi ai principi del comma 3, volte all'accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l'accesso dall'esterno” ed anche che a tali procedure siano date adeguata pubblicità e modalità di svolgimento che garantiscano l'imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento, nonché l’adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire. Inoltre il nuovo testo dell’art. 19 prevede il limite massimo del 10% di incarichi dirigenziali “a contratto”, rispetto al totale dei posti presenti in dotazione organica.
Scorrendo, invece, l’elenco, il posto di dirigente del capoluogo di Regione è stato prorogato senza alcuna selezione, a Macerata, nonostante siano passati tre mesi dalle elezioni, nessuna notizia giunge di bando di concorso pubblico per il posto vacante, e rimangono vacanti anche i comandi di Pesaro, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Senigallia, i più importanti della Regione Marche, ma anche di Cesena, Forlì, Rimini, Cesenatico.
Voglio, da ultimo, segnalare, che la giurisprudenza della Corte Costituzionale ha espresso un chiaro orientamento volto ad escludere l’esistenza di una dirigenza di fiducia e dunque la possibilità di una interpretazione della normativa vigente nel senso di ammettere la scelta discrezionale, senza limiti, dei soggetti esterni all’ente cui conferire gli incarichi, nonché la necessità di forme di pubblicità che assicurino la trasparenza, procedure comparative anche non concorsuali, richiedendo quindi una procedimentalizzazione dell’iter da seguire.
Del medesimo avviso il presidente nazionale Anvu, Luciano Mattarelli, che osserva “Pur la scelta è discrezionale, appare inverosimile che nell'ambito della polizia locale di Italia, sia ritenuto da quegli amministratori locali, che non ci siano professionalità per comandare i corpi di quegli Enti locali e che si preferisca dare incarico a chi, con grande professionalità nel suo ambito, non ha certo alcuna esperienza di comando di polizia locale”
“Auspichiamo, come ANVU Marche, - conclude il segretario regionale. quindi, che gli Enti Locali vogliano rispettare la vigente normativa, e bandire, sin d’ora, i concorsi per la copertura dei posti Dirigenziali a tempo indeterminato di Comandante della Polizia Locale vacanti.