Maggioli, delegato Aisla Marche: "Vietare le bici in segno di rispetto per i più deboli"
21/08/10
Fano (Pesaro Urbino)- Si schiera a favore della proposta del circolo Nuova Fano di vietare corso Matteotti alla biciclette, Marco Maggioli, delegato Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica ) Marche.
“Sono anni, anzi decenni –scrive in una nota Maggioli- che si parla del centro storico di Fano e della sua tutela, del corso centrale definito il salotto buono. Ma in un salotto, giacché tale, ci si entra in punta di piedi non si scorazza con motorini biciclette e cicli camuffati da motorini (bici elettriche). Per capire quanto sia giusta l’osservazione e la proposta avanzata dal Circolo Nuova Fano, e sufficiente recarsi lungo corso Matteotti e nel tratto di via Arco d’Augusto (nei pressi del Bar Centrale per intenderci) , per constatare che troppo spesso ciclisti ineducati, si fanno largo a forza tra la gente intenta a fare acquisti lungo le bancarelle”.
“Non parliamo poi del rischio che corrono gli anziani, quelli claudicanti, i disabili e i bambini che si trovano ad intercettare lo ‘zig zagare’, delle biciclette. Nessuno chiede che sia abolito l’uso delle biciclette nel centro storico, nessuno chiede che le persone che usano questi mezzi, molte volte per attraversare il centro storico debba transitare altrove, ma vivaddio si vuole usare il buon senso?”
“Si vuole solo tutelare chi va a piedi, nel centro storico, chi va per fare acquisti, per incontrare amici o semplicemente per passeggiare. Chiedere ai ciclisti di percorrere Corso Matteotti a piedi e con la bici in mano non è chiedere la luna, significa semplicemente ricondurre alla cultura del rispetto, chi il rispetto non ce l’ha, soprattutto verso i più deboli da parte di coloro che amano andare in bicicletta. Viepiù che con le nuove norme del codice della strada le biciclette sono considerate a pieno titolo mezzi di trasporto e quindi come tali obbligate a seguire comportamenti corretti soprattutto verso i pedoni”.
“Non sarà mica stato un matto –conclude Maggioli- l’amministratore che negli anni ‘50 ha creduto opportuno interdire il transito alle bici lungo i viali dei passeggi. Quindi cercando di interpretare la volontà di molti altri disabili, noi crediamo, che la proposta avanzata dal Circolo Nuova Fano, nella persona del suo coordinatore Stefano Pollegioni, debba concretizzarsi al più presto”.
23/08/10 Da: massimo la perna - tra i commentatori su questo tema, quanti saranno liberi da conflitti d' interesse come ciclisti, o come pedoni, o altro? ma anche gli altri fanno bene a spiegare il loro p.d.v. In Sassonia non c'e' alternativa per i ciclisti, se avessi potuto, l'avrei ricavata lungo il ciglio strada, riducendo un po' il verde sottoutilizzato, ma non sono mai stato assessore.
23/08/10 Da: Giovanni Fontana - Bè caro Marco, non mi sembra tanto scontato dagli articoli che si stanno susseguendo e dai tanti commenti che tutti diano per scontato che il problema principale siano prima le auto/furgoni/suv ecc. ecc. e poi i ciclisti e poi anche alcuni pedoni non è che siano esenti da colpe (anche loro devono rispettare alcune regole), mi ripeto qui ultimamente sta venendo a mancare il buon senso ed alcune regole basilari del vivere comune.
Poi per i permessi ai disabili non sarebbe il caso di iniziare a fare una seria battaglia, anche e soprattutto da parte dei veri disabili, per far sì che vengano controllati e che si colpiscano gli abusi, è inconcepibile che Fano che ha meno abitanti di Pesaro abbia un sacco di permessi in più della vicina Pesaro, molti disabili si sono trasferiti a Fano? Direi che è poco credibile anzi per dirla all'Andreotti a pensare male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca!!!
23/08/10 Da: Marco Maggioli - Mentre lei, caro dott. Arch. La Perna, non perde mai l'occasione per manifestare il suo egoismo. Ma certo, che le interessa a lei dei disabili, degli anziani, dei bambini.!! Lei pensa come al solito ai suoi interessi da tutelare, agli interessi da ciclista in questo caso. Tuttavia registro che, leggendo i commenti dei più, lei è in buona compagnia. Non si arrabbi Pasquino, almeno lei può muoversi da solo, noi disabili non possiamo farlo e ciononostante non ci arrabbiamo e non siamo egoisti. I disabili conoscono gli ipocriti, per questo non si arrabbiamo.
Rimanendo al tema in discussione, sabato sera ho rischiato di ribaltarmi con la carrozzina nel lungomare di Sassonia grazie ai ciclisti che nonostante il divieto scorazzano con arroganza, fregandosi dei pedoni e dei disabili.
23/08/10 Da: elena - il fatto che sono diversi giorni che è aperto questo dibattito fa capire come a fano ci sono tanti porblemi. sono d'accordo che ci vuole il buon senso ma anche nei giorni di mercato se uno porta la bici a mano cccupa tutto lo spazio, q auesto punto preferisco che salga sul suo sellino. comunque, tornando al discorso dell arastrelliere, sono sicuramente pochissime e nessuno sta parlando del fatto che abbiamo vietato di metterle nella "galleria" della cassa di risparmio così che l'unica alternativa metterle davanto al teatro o sotto l'arco che è un bellissimo scorcio di Fano. mi chedo che fastidio davano li sotto, alemno la piazza era sgombra.
22/08/10 Da: luci - non lo so perchè è cominciata questa storia sulle bici e perchè la richiesta di divieto posso pensare per colpa di qualche indisciplinato. comunque invito qualche amministratore locale apassare per il corso tutte le mattine per una settimana(io ci lavoro)e constatare con ipropri occhi che è un' autostrada!!!!!!!! altrochè bici!!!!
22/08/10 Da: Marco Maggioli - Giovanni, è ovvio che parlando di ciclisti ineducati, do per scontato che auto, furgoni o autocarri non devono attraversare Corso Matteotti.
Sui permessi per disabili, se venissero controllati ad uno ad uno, ne scopriremmo delle belle.
22/08/10 Da: Nicola Mancini - Giusto la perna. Se sono in bici e vado di fretta non passo per il corso! Se è concesso segnalo questa risposta a Maggioli http://www.morettatube.com/notizie-di-fano/divieto-transito-biciclette-corso-fano , grazie
21/08/10 Da: Giovanni Orciani - Scusi Astolfo ma vietare le bicicletta sta per vietare il transito in sella, non mi sembra che qualcuno pensi di non permettere di scendere e condurre la bici a mano.
Fatta questa, dire, scontata precisazione, il pensiero di Marco è perfettamente conforme alla proposta della Nuova Fano.
21/08/10 Da: Andrea85 - come se fosse un'ambizione dei ciclisti voler fare lo slalom tra i pedoni,e dover frenare ogni 10 secondi...ci fossero le piste ciclabili il problema sarebbe già risolto,ma a Fano invece sembra di essere su un'altro pianeta... non si pianificano percorsi ciclabili,ma si pensa di vietarne il transito perchè pericolose,mentre le strade sono super sicure....COMPLIMENTI
(p.s. riferito all'articolo: infatti i passeggi sono "morti")
21/08/10 Da: Pasquino (incazzato) - ... visto il servizio di Fanotv sulle macchina al mare, proprio in spiaggia, sulla sabbia, a ridosso degli ombrellon... E ancora stiamo a fare filosofie sulle bici al corso!
Sveglia, fanesi!
21/08/10 Da: Giovanni Fontana - Caro Marco, (permettimi di darti del tu)
certo che è un problema la maleducazione dei ciclisti che cercano di farsi largo tra i pedoni, e che anche i ciclisti debbano rispettare il Codice della Strada, però ho notato che anche tu non accenni al problema auto/furgoni/SUV che si muovono e parcheggiano tranquillamente in centro. Certo non lo fanno il Sabato mattina di mercato ma hai/avete provato a farvi un giro un lunedì/martedì/ecc. mattina qualsiasi, è un continuo via vai di auto furgoni e Suv che fanno impunemente quello che gli pare, e vabbè che uno ha il permesso per residente o per invalido (ed anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi, sai quanti permessi per invalidi ha Fano e quanti ne ha Pesaro? Mi fermo qui)ma non ci sono assolutamente regole o se ci sono non vengono sicuramente rispettate e cosa più grave non vengono fatte rispettare. Certo gli altri giorni della settimana c'è un pò meno gente in giro rispetto al sabato mattina ma quelle poche volte che mi è capitato di andare in giro di mattina in un giorno infrasettimanale devo dirti che è uno schifo. E poi dove la metto la bici se arrivo da casa mia in bici (abito a San Lazzaro e sono tra quelli semi-fortunati perchè da un certo punto in poi abbiamo una pista ciclabile a disposizione al contrario di tante altre zone di Fano)non ci sono rastrelliere dove poter poggiare le bici. Poi altro problema che spesso viene sottovalutato, è quello del parcheggio davanti ai monumenti/chiese. Il Duomo, Il Pincio, la Chiesa di Sant'Antonio Abate, abbruttite giorno e notte 365 giorni l'anno da auto parcheggiate da tutte le parti, noto con piacere che l'Assessore proprio ieri abbia comunicato che verranno riviste le modalità per parcheggiare in centro, speriamo che non resti un semplice proclamo di mezza estate.
Secondo il mio modesto parere quello che sta venendo a mancare ultimamente è il buon senso ed il rispetto del prossimo da parte di tutti, partendo dai pedoni e finendo ai ciclisti, motociclisti ed autisti.
21/08/10 Da: massimo la perna - La stiamo facendo un po' troppo lunga: qualunque ciclista ha interesse ad evitare le strade affollate di pedoni, purche' gli si dia un percorso non pericoloso alternativo, oppure una rastrelliera dove lasciare la bici legata.
21/08/10 Da: Astolfo Savini - Non mi sembra che l'intervento di Maggioli sia d'accordo col "vietare"... il titolo è un po' fuorviante.
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