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Varotti (Confcommercio): “Fermo pesca, ennesimo atto inutile”

pesca

26/08/10   

Pesaro (PU)- “Da anni chiediamo inascoltati una diversa formulazione del Fermo Pesca biologico. Così com’è deciso dal Ministero è del tutto inutile perché non è pensato e realizzato per favorire il ripopolamento ittico ma solo per … fare le ferie”.

Amerigo Varotti Direttore della Confcommercio della Provincia di Pesaro e Urbino interviene sul dibattito in corso dopo la richiesta, dell’Assessore Sara Giannini, al Ministero di prolungare sino al 15 settembre (dovrebbero scadere il 31 agosto) il fermo biologico.

“Da anni ripetiamo che se è vero che è necessario favorire la riproduzione e il ripopolamento delle specie ittiche è altrettanto vero che non è possibile fermare tutte le attività di pesca ma vietare, anche per un periodo molto più lungo rispetto agli attuali trenta giorni, la pesca dove ci sono i pesci piccoli e dove può avvenire riproduzione e ripopolamento e cioè nella fascia 0-6 miglia dalla costa. Quello che si attua è invece un fermo pesca fallimentare che non serve a niente ed alla ripresa delle attività di pesca si distrugge tutto quel poco (molto poco) che si è realizzato. Proteggere e difendere le aree di nursery dove avviene la riproduzione deve essere l’obiettivo di tutto: Ministero, Regione, marinerie, ristoratori e commercianti. Ma il Ministero ovviamente con un tratto di penna vieta la pesca per 30 giorni per tutte le attività mentre sarebbe necessario un fermo anche di 3 mesi nella fascia costiera. Ora la richiesta al Ministero di prolungare l’inutile fermo biologico è un non senso. Ma pagherebbero amaramente le conseguenze i commercianti e i ristoratori. Tra l’altro la richiesta della Regione Marche dovrebbe essere (ma forse lo è?!) abbinata all’ovvio divieto della pesca anche per le 12 miglia dalla costa per tutte le marinerie. Altrimenti i nostri stanno fermi e arrivano i romagnoli o gli abruzzesi”.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 27/08/10 Da: Marco Maggioli - Ben detto Bruno, condivido. Pesce a km 0 e senza mollica del pane, aglio, olio cotto.
  • 27/08/10 Da: bruno rapa - Oltre le ferie, prendono anche qualche contributo speciale??? In ogni caso hai perfettamente ragione su tutta la linea! Le conseguenze ancor più negative si riperquotono anche sui turisti che si aspettono, durante le loro vacanze al mare, di mangiare pesce, come si dice oggi, a "Km zero" e non importato con costi raddoppiati....
  • 26/08/10 Da: Marco Maggioli - Bersaglio centrato, ben detto.
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