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Trasformare la Fano-Urbino in ciclabile: la proposta "ciclo-turistica" di Bizzocchi

ciclabile

08/11/11

Fano (Pesaro Urbino)- L’ex ferrovia Fano-Urbino trasformata in ciclabile. A riprendere il discorso sul futuro dell’ex tratta ferroviaria è Orlando Bizzocchi, rappresentante del comitato “Ciclabile Fenile-Fano).

“L'enorme e continuo sviluppo –dice Bizzocchi- che ha il cicloturismo in tutto il mondo dovrebbe farci riflettere. E' una proposta turistica che offre un contatto diretto con l'ambiente, la sua cultura e la sua tradizione”.

“La sua principale caratteristica è di essere un turismo "lento", un turismo a misura d'uomo. In altri paesi europei oltre il 30% dei turisti è costituito da cicloturisti, questo avviene in Austria, Olanda, Francia, Germania, paesi che hanno creato le infrastrutture adatte allo sviluppo del cicloturismo”.

“La vicina Romagna, una regione ad alta vocazione turistica, ha risolto buona parte dei problemi legati alla bassa stagione con l'incremento del cicloturismo. I cicloturisti amano muoversi principalmente nei mesi di marzo, aprile, maggio, metà giugno,poi ancora in settembre e metà ottobre e questi mesi sono i periodi più difficili per gli albergatori,soprattutto per quelli delle città balneari”.

“La nostra regione, così ricca di beni culturali e storici, di percorsi enogastronomici,di immagini paesaggistiche mozzafiato ha potenzialità enormi per lo sviluppo di questo segmento del turismo”.

“Il turismo ‘lento’ o ‘sostenibile’ è in continuo aumento, ma la nostra regione pur essendo una delle più titolate, non compare nella graduatoria delle regioni italiane che hanno la maggior presenza di cicloturisti”.

“Per conquistare questo mercato in continua espansione è necessario attuare un programma di investimenti che abbia lo scopo di incrementare la rete di piste ciclabili in tutto il territorio”.

“L’ex ferrovia Fano-Urbino rappresenta una grossa opportunità che non può non essere sfruttata, può essere collegata facilmente con la Fano-Pesaro e raggiungere anche le cittadine di Urbania e Borgo Pace. Se questo percorso già progettato venisse realizzato avremmo una delle più lunghe piste ciclabili d'Europa, sarebbe un richiamo notevole non solo per la sua lunghezza, ma anche per il suo percorso ricco di bellezze naturali e di luoghi di grande interesse storico”.

“L'aspetto turistico di questa realizzazione, non ci può far dimenticare l'enorme vantaggio dato dal collegamento ciclo pedonale per tutti i residenti delle tante frazioni che si trovano lungo il percorso. Molti, avendone la possibilità, per i loro spostamenti rinuncerebbero al mezzo motorizzato in favore dell'uso della bicicletta,un mezzo che è veramente amico dell'uomo e dell'ambiente”.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 20/11/11 Da: Fausto Bartali - Sti ciclisti (pseudo perchè sembrano foraggiati da Marchionne) parlano come sempre a sproposito e senza dati alla mano,
    Nei sistemi a trasporto misto (bici e treno) il successo è stato strepitoso e proprio in quei paesi tanto decantati per il turismo ciclodipendente:
    Da noi non vogliamo poche decine di cicloturisti al giorno per tre o quattro mesi, ne voglimo centinaia ed anche migliaia di normalissimi passeggeri (che sono quelli che contano) e per tutto l'anno, con il sole, la pioggia, il vento, il gelo la neve ,i temporali ecc. ecc.
    Chi si ricorda che quando andava ad Urbino trovava il treno poco frequentato sappia che allora si attuava la politica voluta da Forlani e Bucci per mettere le mani sui contributi statali per il trasporto locale,è facile distruggere un sistema non impiegando risorse per modernizzare il servizio:
    Meditate ciclisti della domenica e lasciate il campo a chi si deve spostare per necessità:
    Inoltre i moderni treni diesel inquinano molto, ma molto meno degli autobus, un treno fa il servizio di otto bus:
    Fate un pò di conti - chi li sa fare- e dite meno corbellerie tra cui quella madornale che suggerisce di andare da Fenile a Fano passando per Rosciano e S.Orso. Ma che siamo tutti imbecilli?
  • 09/11/11 Da: Cinzia Zen - Io sono favorevolissima alla ciclabile e posso assicurare che attira molti turisti, specialmente nelle stagioni intermedie, infatti costituisce un ottimo richiamo specialmente per i nord europei che hanno una cultura molto più sportiva della nostra. Io vivo nell'Alto Garda e l'amministrazione locale ha puntato molto sulle piste ciclabili in un ambiente dove non sempre è facile trovare i passaggi adatti. Una ciclabile Fano Urbino sarebbe fantastico !!
  • 09/11/11 Da: Paolo Lucarelli - Con tutto l'affetto per il vecchio e romantico trenino che confermo, per testimonianza personale avendo frequentato l'Università di Urbino nei primissimi anni '70 (personalmente facevo l'autostop...)nessuno o quasi utilizzava, credo che l'idea della pista ciclabile sia la più ragionevole, la più interessante e quella più facilmente realizzabile.
    Bravo Orlando sono completamente d'accordo con te....
  • 08/11/11 Da: tero - Si continua a dire che il treno é mezzo ecologico e compatibile, ma dove la linea non é elettrizzata non é un motore diesel che lo spinge? Con 52 passaggi a livello quanto tempo impiega? E le macchine ferme alle sbarre quanto scaricano?
    I treni, miglioriamo il servizio costiero. I treni "buoni" fermano a Pesaro e lì ci sono bus che senza fermate raggiungono Urbino in tempi ragionevoli senza cambi.
  • 08/11/11 Da: Astolfo Savini - D.P.: per i bambini piccoli piccoli esistono seggiolini e carretti, per gli altri apposite biciclettine.
    Per i lavoratori e gli studenti: la ferrovia non la prendevano quando c'era (e quando c'erano 10000 iscritti più di oggi), perché dovrebbero farlo ora? E' un mezzo troppo lento per QUEL tipo di mobilità.
    E ricordiamoci che non c'è tutto questo gran movimento dalla costa verso l'interno per lavoro: basta guardare i Sistemi Locali del Lavoro Istat (che proprio sul pendolarismo sono basati).
    Inoltre, la questione della salita "fino ad Urbino" ha poco senso: mica uno è obbligata a farla tutta, la strada. Negli spostamenti quotidiani è più probabile serva per tragitti più brevi, per quelli cicloturistici può ben essere intervallata.
  • 08/11/11 Da: Giovanni dalle bande nere. - Eì indubbiamente una........novità !!!
  • 08/11/11 Da: Gugon - Caro Orlando eri un fuoriclasse ai tempi dell'insegnamento (sono stato un tuo studente) e ho piacere di leggere di questa tua iniziativa. Hai ragione in pieno, e te lo dico parlandoti dal Nord Europa, citato nel tuo articolo. Qui la bici e' tutto. C'e' gente che fa 30 Km al giorno e va in ufficio in bici, nonostante le temperature, mamme che portano 2 figli all'asilo, trainando i classici carrellini da bici. La pista ciclabile lungo il fiume Reno credo sia oltre i 150 Km. A Fano se ne dovrebbero costruire a centinaia di piste ciclabili, anche una lungo gli argini del Metauro, e cercare di collegarle tutte per dare continuita alla pista. Devono pero essere piste con corsie riservate alle bici, e corsie riservate ai pedoni, altrimenti la pista ciclabile non serve a niente. In questo, la Fano Pesaro deve avere delle corsie ad uso ciclisti. Ma purtroppo quella ciclabile e' stata fatta da incompetenti, almeno nel tratto Fosso Sejore Fano. Per capire certe cose bisogna pero guardare all'estero, cosa che i nostri politicanti non sanno fare.
  • 08/11/11 Da: luci - sarebbe una cosa fantastica poter andare con la bici senza pericoli del traffico in una zona così vasta e panoramica!!!, ci spero tanto, ma purtroppo abbiamo dei politici che sembra vadano sempre contro alla volontà della maggior parte della gente
  • 08/11/11 Da: Davide B. - Bravissimo!.
  • 08/11/11 Da: D.P. - Beati voi che pedalate ma... quelli che non possono pedalare ? gli anziani? le famiglie con i bambini piccoli ? i disabili? che fate un carrettino e li trainate voi con la bici in salita fino a Urbino?...... a proposito dimenticavo i lavoratori e anche gli studenti .. tutti a Urbino in bicicletta fa bene e fate il fiato buono perchè .... è in salita!!!!!! per favore ridurre una risorsa importante come la ferrovia è veramente fuori luogo e da insensati alla faccio dell'ecosostenibilità del futuro e della Provincia Felice di Ricci ..
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