17/12/11
Fano (Pesaro Urbino)- "Siamo felicissimi perché questo è un grande momento di gioia e di soddisfazione".
L’associazione L’Africa Chiama onlus si unisce alla gioia per la liberazione di Francesco Azzarà attraverso le parole del suo presidente Italo Nannini.
"Finisce un incubo. Finalmente la telefonata che tutti aspettavamo è arrivata. Francesco è libero e sta bene". La conferma viene da Gino Strada: Francesco Azzarà, l'operatore umanitario di Emergency sequestrato in Sud Darfur, è libero. Il logista in forza all'ospedale di Emergency a Nyala era stato rapito lo scorso 14 agosto mentre stava andando in aeroporto con alcuni colleghi".
La notizia della liberazione è stata data dalle autorità del Darfur occidentale. Azzarà, 34 anni, di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, era stato rapito durante la sua seconda missione in Darfur come logista del centro pediatrico che Emergency ha aperto in città nel luglio del 2010.
Dopo il rapimento, Emergency aveva immediatamente attivato in Darfur e a Khartoum tutti i contatti a sua disposizione e informato il ministero degli Esteri italiano, chiedendo immediatamente ad ogni autorità ogni possibile misura per facilitare il rilascio dell'operatore.
Anche noi dell'associazione L'Africa Chiama ci eravamo attivati sin dalla fine di Agosto esponendo un grande cartello con la scritta "Liberate Francesco" davanti alla nostra sede, in via Giustizia 43 a Fano e con comunicati stampa agli organi di informazione.
"Sta bene, è al sicuro", conferma la famiglia. E Motta San Giovanni, dove Francesco vive con loro, è già in festa. Il sindaco, Paolo Laganà, ha subito detto che si tratta di "un grande regalo per Natale". Alla sua gioia si aggiunge quella di moltissimi amici de L'Africa Chiama, presenti nelle varie regioni italiane.
In queste ore Francesco sta per tornare a casa.
|