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Ciarlantini sulla lite Fondazione-Vescovo: “Sui contributi si deve dire solo grazie”
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23/12/11
Fano (Pesaro Urbino)- “Come presidente dell’Associazione di attenzione Il Samaritano” desidero esprimere pubblicamente il mio parere sulla tensione sorta dalle parole del vescovo tra la diocesi e la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano circa l’entità e l’impostazione degli aiuti economici”. Ad intervenire è Primo Ciarlantini.
“Le mie considerazioni (anche quando si tratta della mia associazione) partono dal fatto che il vero tesoro è la buona volontà di chi si priva di qualcosa per donarlo agli altri. Da anni vado dicendo che l’aspetto di dono (anche di soldi!) da parte dei cristiani è pochissima cosa rispetto alla regola data loro da Gesù Cristo (“date tutto quello che avete in elemosina”). Ora giustamente la Fondazione farà le sue scelte e comunque la ritengo un pilastro della solidarietà a Fano, comunque si esprima. E come per ogni dono (a caval donato non si guarda in bocca!) bisognerebbe solo dire grazie e basta. I contributi da parte di istituzioni pubbliche e private devono costituire una base e una integrazione. Ma il dono-dovere soprattutto dei cristiani è di autotassarsi per aiutare i bisognosi. E su questa direzione di strada occorre farne ancora molta, prima che ogni singolo credente interiorizzi questo comando fondamentale di Cristo e metta in comune parti consistenti dei propri averi. Su questo a mio parere dovrebbero parlare molto di più i responsabili della chiesa e anche il vescovo, le cui parole in tante occasioni, sempre a mio parere, sono state spesso ingiustamente denigratorie verso il Comune e altre istituzioni private, come se la Chiesa fosse oggi l’unico baluardo verso i poveri. Tra l’altro farebbe piacere veder pubblicato il bilancio della Caritas diocesana e delle Caritas parrocchiali, (perché da anni ho la sgradevole impressione che si tratti di cifre quasi insignificanti, tolti i vari contributi). Ma ripeto più che fare i conti in tasca di altri, la comunità ecclesiale cristiana si interroghi di più in questo Natale di difficoltà su quanto sta facendo e quanto dovrebbe fare di tasca propria, in soldi, tempo, locali, ma soprattutto cuore. Del resto a Cristo non interessa altro”.
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Redazione Fanoinforma.it
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