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26/12/11
“Veniamo a conoscenza -scrive il delegato Aisla Marche, Marco Maggioli- grazie alle informazioni avute dal consigliere regionale Elisabetta Foschi, (che ha incontrato il dirigente della Sanità, Carmine Ruta e il dirigente dei Servizi Sociali) il suo emendamento alla formazione del bilancio presentato nei giorni scorsi, aveva fondamento, nonostante fosse stato respinto dalla maggioranza di Governo della Regione Marche (15 favorevoli e 19 contrari), a causa delle assurde e inconsistenti motivazioni, addotte dall’assessore al Bilancio Marcolini.
L’assessore, proprio con le sue affermazioni ha convinto i consiglieri a respingere la mozione, in quanto, a suo dire, il Cipe non ha ancora deliberato e reso esecutivo il trasferimento dei fondi alle Regioni, secondo la ripartizione decisa dal Decreto interministeriale di euro 2.670.000,00 a favore della Regione Marche.
Stanziamento vincolato secondo la decisione della conferenza unificata Stato-Regioni dello scorso 27 ottobre 2011”.
In realtà, secondo Maggioli, “il ministero del Bilancio e della Salute aveva dato disposizione di predisporre progetti d’intesa con i rappresentanti AISLA territoriali.
Ciononostante i Servizi Sociali hanno predisposto, un progetto per impegnare 2.300.000 euro su 2.760.000, lasciando le briciole per l’assistenza domiciliare ai malati.
Tale progetto, redatto all’insaputa di chi ha determinato la disponibilità dell’ingente somma (quindi AISLA e i suoi referenti territoriali) e ideato con il preciso intento di disperdere il denaro, attraverso iniziative irrealizzabili e che poco avranno a che fare con le esigenze dei malati e dei loro famigliari.
Abbiamo inoltre fondate dubbi che chi ha redatto quel progetto conosca poco o niente delle esigenze determinate da questa terribile malattia.
Mentre in gran parte delle regioni alla stesura dei progetti sono stati coinvolti i rappresentanti territoriali di AISLA, nella Regione Marche nottetempo con velocità supersonica, pur in assenza di limiti temporali di scadenza, il 5 dicembre è stato inviato un progetto al Ministero, redatto all’insaputa e senza il coinvolgimento dei referenti territoriali AISLA.
Operazione, a nostro avviso scorretta quanto dannosa e di cui molti consiglieri regionali non erano al corrente, condannabile sul piano politico e su quello etico.
A questo punto, in attesa che l’assessore alla Sanità Almerino Mezzolani, ci convochi quanto prima, chiediamo sin d’ora che in quell’occasione siano presente l’assessore e il dirigente ai Servizi Sociali, e l’assessore al Bilancio.
I malati, i disabili e i loro familiari non possono essere trattati con disprezzo assoluto.
Per questi motivi abbiamo inoltrato richiesta di acquisire tutti i verbali della seduta del consiglio regionale, attinenti l’emendamento ‘Foschi’.
Ci riserviamo sin d’ora di segnalare agli organi competenti statali ed al Presidente di AISLA ONLUS Mario Melazzini, quanto da noi acquisito, ovviamente nei termini di legge, senza escludere l’adozione di qualsiasi iniziativa volta a tutelare gli interessi dei malati di SLA che questo progetto potrebbe configurare.
Ho ricevuto il progetto approvato dalla Regione Calabria che stabilisce uno stanziamento di 1.500 euro mensili per ogni nucleo famigliare, ove vi è un malato di SLA.
Questa volta non lasceremo nulla di intentato, perché la rabbia di tutti i malati ha preso il sopravvento sulla ragione, quel progetto lascia le briciole all’assistenza domiciliare ai malati e noi lo faremo ritirare".
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