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Sartini a Comune e Provincia: “Raccogliete l’invito di Gros, cercate la basilica di Vitruvio”

Ilva Sartini

29/12/11

Fano (Pesaro Urbino)- Fine anno, tempo di bilanci e di progetti. I bilanci non sono, purtroppo, positivi : il 2011 è stato, come tutti sappiamo, un anno difficilissimo per l’economia e dunque per le persone; le previsioni per il 2012 sono ancora molto cupe.

 

I dati che riguardano il turismo lasciano, per fortuna, una speranza: sono positivi, in termini di arrivi e presenze 2011, sia per le Marche sia per Fano.

 

Noi, però, crediamo che si potrebbe fare ed avere di più da un settore che, a detta di tanti, rappresenta una delle poche vie d’uscita da questo momento orribile. Fare ed avere di più significa, a nostro avviso, crederci, investirci, metterci progettualità e tenacia.

 

In alcuni casi, significa anche trovare una propria ‘cifra’, grazie alla quale essere riconosciuti come originali e dunque molto attraenti.

 

Il Centro Studi Vitruviani, che nel breve tempo della sua vita ha attirato, con competenza e rigore scientifico, l’attenzione sul padre dell’architettura e sul suo rapporto con Fano, ci ha portato a posare uno sguardo anche sui beni archeologici di cui Fano è ricca.

 

Uno dei più eminenti studiosi di Vitruvio, il professor Pierre Gros, presente a Fano ai primi d’ottobre per il convegno di studi, ha invitato le istituzioni a scavare fiduciose perché potrebbe tornare alla luce la famosa basilica.

 

Noi pensiamo che questo invito andrebbe colto al volo perché il ritrovamento della basilica rappresenterebbe una scoperta senza uguali, non solo in termini culturali, ma anche turistici.

 

Il nostro è dunque un invito molto caloroso alle istituzioni locali, Comune di Fano e Provincia, a coinvolgere attivamente la Regione ed il Ministero dei beni culturali per reperire le risorse economiche necessarie.

 

Uno dei canali di finanziamento potrebbero essere i fondi comunitari, tanto più che, proprio nell’anno 2012 si deciderà come impiegare i fondi 2013 – 2016.

 
Già oggi (e mentre, come auspichiamo, si cerca la basilica di Vitruvio), rappresentano un enorme valore ed attrazione turistica l’arco d’Augusto, le più lunghe mura romane integre, il teatro (che invitiamo l’ Amministrazione Comunale ad acquisire dal privato proprietario dell’area), a cui aggiungere le aree archeologiche lungo l’intera via Flaminia: basterebbe, crediamo, puntarci di più e comunicare meglio questa “romanità” di Fano e della sua vallata, per dare un carattere nuovo ed unico al nostro turismo. 

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 30/12/11 Da: Paolo Venturelli - Come non condividere questa esortazione di Ilva Sartini?
    Prima di Pierre Gros illustri concittadini,Cesare Selvelli e Franco Battistelli, avevano posto in luce il rapporto tra quello che emerge a Fano e quanto si legge nel De Architectura.
    Poi la lunga opera educativa di Archeoclub con la popolazione, il lavoro di Davide Rossi e Paolo Clini per costituire il CSV, che ha rivelato solo la punta dell'Iceberg dei beni locali.
    Ottima cosa, quindi la utilizzazione dei fondi Europei, ma esistono amministratori tecnicamente capaci di servirsene?
    In una città ove la politica ha speso e spende pesantemente risorse per un aeroporto che renderà solo debiti non si è investito per la ricerca scientifica avanzata nel settore della archeologia di terra e di mare.
    Si è visto che il prof. Paolo Clini ottimo ricercatore deve elemosinare fondi per il CSV: la sensibilità giusta è lenta ad affiorare pur se siamo al "Vitruvio salvaci tu": almeno così vorrei interpretare l'affettuoso grido di Ilva Sartini, interessi di corporazione a parte.
    Colgo l'occasione per segnalare lo scempio alla chiesa di San Pietro in Episcopio, nel tempo prima cattedrale di Fano, dove nel quasi totale silenzio delle autorità religiosa e cittadina, si è lasciato ricostruire in aderenza alla fiancata della chiesa la casa ivi demolita. NON SI E' LASCIATO IL VUOTO DI RISPETTO.
    Il vuoto dopo la demolizione evidenziava la bellezza dello spazio dell'origine che non soffocava più S.Pirusquin, mentre il cimiterino medioevale emerso sotto la stessa casa demolita, costituiva un unicum funzionale all'edificio antico.
    Vale più La casa rifatta o ci avrebbe arricchito di più il bene restaurato? E' meglio il denaro privato a breve termine o la bella ricchezza alla città, assicurata per sempre?
    A Fano la bestia dei mali culturali ha sempre dormito accovacciata con un occhio aperto, potente ed invisibile a qualsiasi difesa.
  • 29/12/11 Da: Pasquino - Dice: "Cercate la Basilica di Vitruvio". E se poi la trovano?
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