10/01/12
Fano (Pesaro Urbino)- Il collegio dei revisori legali e il segretario generale della Fondazione, ciascuno per le proprie competenze, intendono offrire alla comunità territoriale e all’opinione pubblica un contributo di chiarezza sul ruolo, la funzione e lo svolgimento della attività istituzionale della Fondazione, anche per dissipare dubbi e ambiguità emerse a seguito di prese di posizione riportate dalla stampa locale.
La Fondazione è una persona giuridica privata senza scopo di lucro che come tutte le altre consorelle che operano in Italia, persegue “scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio” operando in settori stabiliti dalla legge.
L’attività, il funzionamento e la composizione e requisiti degli organi così come la gestione del patrimonio sono stabiliti dallo Statuto.
La Corte Costituzionale ha definitivamente fatto chiarezza sul ruolo e l’identità delle fondazioni di origine bancaria, “dotate di piena autonomia statutaria e di gestione” collocate a pieno titolo “tra i soggetti dell’organizzazione delle libertà sociali”.
Nella formazione della volontà politico-amministrativa, la Fondazione opera attraverso una procedura che vede la partecipazione di organi di indirizzo e programmazione (Consiglio generale), dell’organo amministrativo (Consiglio di amministrazione), su parere dell’Assemblea generale dei soci, con coinvolgimento di tutta la struttura operativa diretta dal segretario generale che svolge una funzione di garanzia circa la correttezza degli atti amministrativi.
Negli organi collegiali dell’ente sono rappresentati enti locali (Comuni e Provincia), Camera di Commercio, Diocesi, Università e i vari Ordini Professionali, tali da assicurare una vera ed efficace presenza del territorio di riferimento, mentre nel Consiglio di Amministrazione siedono personalità della cultura, dell’economia, della medicina e provenienti dalla dirigenza pubblica.
L’attività di vigilanza e controllo sui predetti atti è svolta dal collegio dei revisori legali cui compete l’accertamento, tra l’altro, che le decisioni assunte dagli organi della Fondazione “non siano viziate da situazioni di conflitto di interesse”.
Il collegio dei revisori legali al riguardo non ha mai riscontrato nell’attività degli organi amministrativi della Fondazione, del presidente e dei consiglieri alcuna situazione o decisione viziata dal predetto conflitto di interesse.
Per quanto attiene i rapporti con il comune di Fano, gli atti posti in essere dai due enti sono stati adottati dai rispettivi organi con assoluta indipendenza e trasparenza: gli accordi di programma per la realizzazione delle iniziative afferenti la casa di riposo per anziani, il centro casa penelope per l’handicap grave, la struttura per l’infanzia a Fano 2, la ristrutturazione del complesso San Michele per ospitare la sezione fanese dell’Università di Urbino, e il centro diurno per l’Alzheimer sono stati tutti assunti:
per il Comune attraverso deliberazioni prese quasi tutte all’unanimità dal consiglio comunale;
per la Fondazione dai citati organi consultivi (Commissioni consiliari e Gruppi di Lavoro) dall’assemblea dei soci, dal consiglio generale, dal consiglio di amministrazione con votazioni unanimi e con assoluta trasparenza.
Il presidente infatti ha operato sempre e comunque in attuazione di volontà istituzionale formata attraverso una ben definita serie di passaggi procedurali previsti dalla legge e dallo statuto.
|