10/01/12
Fano (Pesaro Urbino)- Confesercenti dichiara la sua soddisfazione nei confronti dell’aumentata attenzione ai problemi di sicurezza che riguardano la città.
“Ci pare molto positivo -spiega Ilva Sartini, direttore Confesercenti Fano- l’appello del sindaco nei confronti di un aumento della vigilanza e non possiamo che plaudire alle parole con le quali, il primo cittadino di Fano, pare essersi assunto l’impegno a collaborare con le forze dell’ordine per prevenire gli atti di vandalismo che, purtroppo, si ripetono in città.
Condividiamo anche l’idea di rafforzare la vigilanza pubblica durante gli orari di chiusura dei negozi sia per garantire l’incolumità degli operatori e loro dipendenti (per la maggior parte donne) nelle ore in cui vengono trasferiti gli incassi, sia per salvaguardare il centro storico nelle ore in cui è meno frequentato e quindi più esposto ad atti vandalici.
Le forze dell’ordine hanno svolto fino ad ora un lavoro egregio sul territorio (il problema è, semmai quello atavico del sottodimensionamento degli organici) garantendo l’incolumità dei cittadini nella maggior parte dei casi e riuscendo in breve tempo a consegnare alla giustizia vari colpevoli di reati. Per questo siamo convinti, ora più di prima, che il controllo della città deve restare “pubblico”, nelle mani cioè delle forze dell’ordine, questo anche in vista di un possibile aumento dell’impegno degli operatori.
E’ importante che gli esercenti si impegnino a rispettare e far rispettare le regole, contribuendo così alla sicurezza anche quando vengono organizzate iniziative di accoglienza ed intrattenimento, occasione peraltro per tanti giovani di vivere la città.
L’attenzione e la collaborazione degli operatori sono molto utili anche per contrastare atti di vandalismo conseguenti l’eccesso di alcool, fenomeno purtroppo ancora molto diffuso.
Tutto quanto può contribuire al risultato di una città più sicura e pulita è, naturalmente, encomiabile e noi sollecitiamo gli operatori a dotarsi di sistemi di vigilanza privata (telecamere, sistemi d’allarme) che possano aiutare le forze dell’ordine.
In quest’ottica riteniamo che anche l’eventuale utilizzo di personale di vigilanza privato debba essere inteso come integrativo ed in collaborazione con carabinieri e polizia; siamo invece contrari all’istituzione delle cosiddette ronde, di cui non riconosciamo né utilità né necessità”.
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