13/01/12
Pesaro (PU)- Non si affievolisce il dibattito sulla contestata tassa di soggiorno che andrà ad aggiungersi all’aumento delle imposte del già gravoso decreto “Salva Italia”.
“Gli effetti di questo balzello sul territorio -spiega il direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino, Roberto Borgiani- saranno pesanti per l’indotto turistico.
Non è possibile infatti che, con tutte le conseguenze che il decreto Salva Italia porterà con sé, si pensi di aumentare ulteriormente la pressione fiscale nei confronti di una categoria, già ampiamente penalizzata, che dovrebbe, invece, in un periodo di crisi economica, essere considerata un volano per il rilancio.
E poi: Dove finiranno i ricavi dell’imposta? E come si pensa di intervenire sui contratti già siglati dagli albergatori locali?
Lo chiediamo in particolare al comune di Pesaro che, al contrario degli altri enti locali del territorio, sembra così deciso ad istituire l’imposta senza mai realmente essersi confrontato con chi rappresenta gli operatori.
In questo modo non si fa altro che inasprire un rapporto che dovrebbe, al contrario, essere di mutua collaborazione e di confronto serrato soprattutto in un periodo di recessione come quello attuale”.
Soprattutto di tassa di soggiorno e di come gestirne le conseguenze si parlerà, dunque, lunedì 16 gennaio 2012 alle 16 nei locali della Confesercenti provinciale (Pesaro, via Salvo d’Acquisto 7) in un faccia a faccia tra operatori e rappresentanti Assoturismo.
All’appuntamento saranno infatti presenti il presidente nazionale Assoturismo Claudio Albonetti e il direttore Confesercenti Marche Ilva Sartini.
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