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Assoturismo: "La tassa di soggiorno? Un incubo per la categoria"

Roberto Borgiani

17/01/12

Pesaro (PU)-  Assoturismo ribadisce il suo "no" alla "tassa di soggiorno", definita dall'associazione stessa come un "incubo che piomberà sulla categoria".

Il Consiglio direttivo dell’Assoturismo Confesercenti di Pesaro e Urbino ha preso oggi in esami gli sviluppi della situazione relativa alla possibile istituzione della imposta di soggiorno. Tutto ciò alla luce dei contatti intrattenuti con la categoria e delle numerose riunioni svolte con le diverse amministrazioni. I partecipanti hanno voluto ricostruire lo stato dell’arte del problema “tassa di soggiorno” che, se istituita, finirà per piombare come un incubo sulla categoria.

“Vogliamo ribadire ancora una volta il nostro punto di vista -afferma il direttore Confesercenti Pesaro e Urbino, Roberto Borgiani-: siamo assolutamente contrari a qualunque ulteriore forma di tassazione si voglia imporre dall’alto a carico dei turisti che decidono di soggiornare nelle nostre località e a carico della categoria degli operatori turistici. Non ci sono soltanto importanti problemi formali per l’applicazione di tale tassa (prenotazioni già confermate, albergatori che si vedono costretti a diventare sostituti d’imposta per lo Stato, destinazione d’uso dei proventi di tale tassa etc. etc.), ma anche e soprattutto una lunga serie di problemi sostanziali.
Spremere il turismo è proprio il contrario della sua valorizzazione come volano per la ripresa e l’uscita dalla crisi economica.
L’imposta avrebbe un sicuro effetto recessivo che andrebbe ad aggiungersi alle difficoltà che le ultime manovre economiche stanno creando al settore.
Gli operatori pesaresi in particolare stigmatizzano il comportamento del Sindaco Ceriscioli che pare avere un atteggiamento più frutto del pregiudizio e della superficialità che del ragionamento e della riflessione.
 “Confesercenti lavorerà per far cambiare questo atteggiamento incomprensibile e si rivolge alle forze politiche di maggioranza e minoranza che sono responsabili, più del sindaco pro-tempore della città, del futuro di questo territorio e delle sue attività economiche affinché la città di Pesaro sia sottratta dal triste destino di avanguardia impositrice e torni a pensare al turismo come una risorsa per il futuro e non come ad un pollo da spennare”.

Redazione Fanoinforma.it


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Roberto Borgiani Roberto Borgiani


Commenti su Fanoinforma.it
  • 18/01/12 Da: Oscaretto - Saro' sintetico, si parla di 2 euro a presenza, in pratica una settimana per una famiglia costa di tassa di soggiorno 2x4x7=56 euro. L'incasso previsto dall'amministrazione è di circa 500.000 euro a presenza.
    Pongo 2 domande:
    anni fa' c'era al tassa di soggiorno successivamente abolita, ti chiedo: hai notato un peggioramemnto dell'offerta turistica di Fano a causa di questa mancata tassa?
    A Fano molte persone vengono in albergo anche per lavoro, soprattutto nel periodo invernale, non ti sembra assurdo far pagare la tassa di soggiorno a questa categoria?
  • 18/01/12 Da: Fra' Ginepro (l'ultima) - Visto l'interesse della nota sulla "tassa malefica" non sarebbe male se qualcuno più informato sia gentile nel riferirne i termini, cioè - per esempio per una settimana - QUANTO incide in euro. Meglio ancora QUANTO AL GIORNO. Vista anche l'osservazione di Tero sui redditi dichiarati insensibili alle "presenze". Sennò va a finire che ci scappa pure una medaglia con "il mendicante" che chiede l'elemosina agli ingressi dei locali...
    Colgo l'occasione per ringraziare anche Sandro per la pacatezza del suo "richiamo" alla serietà (anche se io sono convinto che l'ironia e la satira sono fra le poche cose "serie" che ancora ci restano).
    E così sia.
  • 18/01/12 Da: Fra' Ginepro - Oscaretto, ti regalo una battutaccia da giornata di nebbia:
    "... il reddito viene spalmato su diverse persone".
    COME LA CREMA SOLARE?
    Cordiali saluti.
  • 17/01/12 Da: tero - I prezzi sono già stabiliti e pubblicizzati trovo perlomeno tardiva la tassa. Vista anche la spietata concorrenza specie dell'Abruzzo. Tuttavia visti i redditi denunciati dagli operatori non sarà, anche,(non per tutti) per paura di controlli sulle presenze? Quando si fa propaganda sembra che ogni anno ci siano aumenti di presenze, poi quando si guardano i redditi non risulta.
  • 17/01/12 Da: Oscaretto - Fra Ginepro, gli articoli dei giornali lasciano il tempo che trovano, spesso gli alberghi sono gestiti da società non da persone fisiche, il reddito viene spalmato su diverse persone.
  • 17/01/12 Da: Sandro - @ fraginepro - non scherziamo! la situazione è seria nel turismo come negli altri settori! La riduzione del 30% avutasi in montagna nel periodo natalizio sarebbe deleteria per le strutture del nostro litorale che lavorano con margini di guadagno ben inferiori a quelli della montagna. Altro che tassa al turista!!! Senza contare poi che le tasse sono già pagate abbondantemente da campeggiatori e albergatori per servizi che nulla offrono al turista ma, per la gran parte come carnevale, fano dei cesari, notte bianca, ecc., al cittadino fanese in senso stretto. Trattiamo la materia per quello che può rendere alla città per i propri potenziali e non per una odiosa tassa!!(non bastano già quelle che abiamo sul groppone???)
  • 17/01/12 Da: Fra' Ginepro-2 - La parte della proposta di cui al commento precedente, relativa alla possibilità di poter portare a detrazione ai fini fiscali l'importo
    del contributo-tassa-di-soggiorno è stata da me stesso medesimo "autocensurata"
    dopo aver visto il reddito medio per alberghi e affittacamere (11.900 euro per il 2009), così come da prospetto pubblicato anche oggi sui quotidiani nazionali.
  • 17/01/12 Da: Oscaretto - Frà Ginepro, nel settore turismo si lavora a prezzi invariati da almeno 4 anni, la tassa sarebbe totalmente a carico degli albergatori.
  • 17/01/12 Da: Fra' Ginepro - Ma c'è anche chi - come me - condivide la richiesta del piccolo sacrificio che viene richiesto a chi, malgrado le crisi, potrà ancora godere - fortunato lui! - di giornate di vacanza.
    Agli albergatori, anzi, vorrei fare UNA PROPOSTA: Perchè non provate voi a ridurre la tassa, dimezzandola?, facendovi fronte per la meta dell'importo dovuto? In pratica: - Metà a carico dell'ospite-cliente, e l'altra metà pagata dal proprietario della struttura ospitante.

    Pensate ai BENEFICI PUBBLICITARI di una simile soluzione, oltre a quelli "spirituali" per aver fatto una buona azione.
    Sì, l'idea io ve la regalo ("a gratis", insomma!).
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