18/02/12
Pesaro (PU)- La Camera di commercio impegna 100.000 euro a favore delle imprese colpite dall’emergenza neve: sono risorse inserite nella programmazione dell’ente, che saranno erogate anche attraverso i Confidi. Le istituzioni e le banche sono invitate a dimostrare vicinanza concreta al sistema economico. L’ha detto stamane il presidente camerale Alberto Drudi durante un partecipato incontro sull’accesso al credito, nella sede centrale della Camera di commercio in corso 11 Settembre a Pesaro. Il tema è stato sviluppato dal presidente regionale di Abi Marche, Massimo Bianconi, davanti a componenti della giunta camerale, rappresentanti di categoria e rappresentanti delle banche che hanno gremito la sala del Collegio mercantile.
“Voglio ringraziare il presidente Bianconi – ha detto il presidente Drudi – per avere espresso la volontà di collaborare con il sistema imprenditoriale della nostra provincia, per noi è un risultato importante. Sottolineo con favore soprattutto la disponibilità a riaccendere il motore della nostra economia”.
Si è avviato dunque un percorso di avvicinamento fra banche e imprese, in cui il presidente Drudi vorrebbe coinvolgere anche le altre Camere di commercio nelle Marche. La scintilla, lo strumento per riaccendere il motore del nostro sistema economico sono i Confidi, “consorzi che garantiscono tanto le imprese quanto gli istituti di credito, assicurando un accesso al credito più rapido e più snello”. “Ci sono molti segnali di malessere – ha aggiunto il presidente Drudi – Le banche hanno assunto un atteggiamento fin troppo prudenziale, direi quasi di ristrettezza. Le imprese locali denunciano scarsa sensibilità e un aumento generalizzato dei costi. C’è carenza del credito, cui si aggiunge una serie di difficoltà snervanti per le imprese, tali da ingenerare sfiducia e rassegnazione. La richiesta di garanzie personali aggiuntive è giudicata eccessiva. Si riduce l’entità dei fidi, che a volte sono chiusi all’improvviso”.
Prosegue il presidente Drudi: “Chi mi conosce, sa che non sono pessimista, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, ma non possiamo nasconderci che, avanti di questo passo, il nostro distretto produttivo entrerebbe in una fase pericolosa e gli effetti negativi sarebbero per tutti. Se vogliamo uscire dalla crisi, dobbiamo farlo tutti insieme, ogni singolo attore del sistema provinciale deve farsi carico di un proprio impegno straordinario. Al prolungato momento di difficoltà si sono poi aggiunti i danni provocati dalla neve, sia alle strutture sia per la mancata produzione o per i mancati incassi. Di fatto si è perso un mese di lavoro. Ecco per quali motivi chiediamo agli istituti di credito di attuare una politica più confidente verso le imprese”.
La soluzione ipotizzata dalla Camera di commercio è di istituire un fondo specifico per l’emergenza neve, a partire dai 100.000 euro impegnati dall’ente camerale nella propria programmazione: “Non servono cifre enormi, perché grazie ai Confidi si otterrebbe un effetto moltiplicatore che permetterebbe di far ripartire l’economia”. Il presidente Bianconi ha effettuato un’accurata analisi sulla crisi e sulle difficoltà che si sono riverberate sul sistema del credito, aggiungendo che il sostegno alle imprese deve prevedere criteri più moderni, individuando con esattezza sia “aree d’intervento” sia “tipologia d’impresa: bisogna scegliere bene”.
Inoltre il presidente Bianconi ha ritenuto importante la proposta della Camera di commercio, cioè potenziare i Confidi, e come direttore generale di Banca Marche a affermato che l’istituto di credito è disponibile ad accoglierla. Al tavolo dei relatori, insieme con i presidenti Drudi e Bianconi, il vice presidente camerale Amerigo Varotti e il segretario generale Fabrizio Schiavoni. L’incontro è stato concluso da un interessante dibattito.
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