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Imu, per il Sunia si penalizza il bene più importante

Sergio Schiaroli

06/03/12 10:14   

Pesaro (PU)- Sul ritorno dell’Imu ecco l’intervento del segretario Sunia Sergio Schiaroli.

 

“Mentre gli amministratori di Pesaro e Fano continuano a minimizzarne gli effetti i piccoli proprietari  cominciano a rendersi conto della stangata che li colpirà da giugno in particolare per coloro che non pagavano l’ICI in quanto possessori di prima casa per sé e/o per i propri parenti in linea retta. E’ opportuno quindi cominciare a fare qualche esempio, sulla base delle aliquote comparse sulla stampa, prendendo come riferimento abitazioni di rendita catastale 300, 500 (che è abbastanza media) e 700. Per chi ha solo la propria abitazione (con aliquota al 4 per mille) le imposte sarebbero rispettivamente circa 201 euro, 336 e 470 cui applicare le relative detrazioni per il nucleo familiare (minimo 200 euro). Chi invece è proprietario anche di una seconda casa, spesso ereditata, proprietà dell’altro coniuge o acquistata dopo anni di lavoro destinata all’abitazione di figli  o genitori,  l’IMU (che assorbe l’eventuale precedente Irpef sulla rendita catastale se dovuta in caso d’uso di un familiare)  passerà per r.c. 300, 500 o 700 da zero a rispettivamente 488, 814 e 1140 a Fano (con aliquota al 9,7 per mille) e 544, 890 e 1246 a Pesaro (con aliquota al 10,6 per mille).  Ciò in virtù della mancata esenzione, dell’aumento dell’aliquota IMU e dalla rivalutazione catastale del 60 %.    Somme che incideranno pesantemente sui bilanci familiari in quanto sono spese a fronte di mancate entrate”.

 

“Prendiamo dunque atto che i Comuni non hanno recepito le nostre osservazioni. Anche se apprezziamo che l’aliquota IMU sia tenuta al limite minimo del 4 per mille per i contratti di locazione a canone agevolato è però bene far presente che per i meccanismi di rivalutazione l’imposta sarà più del triplo netto rispetto all’ICI  passando da 63 a 201 (per rendita catastale 300), da 105 a 336 (r.c. 500) e da 147 a 470 (r.c. 700) . Una manovra dunque complessivamente molto pesante anche per le famiglie non particolarmente benestanti e che potrebbe avere delle ricadute negative per gli inquilini. Il bene casa quando frutto di una vita di lavoro e non di attività speculative a nostro giudizio ne esce troppo penalizzato”.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 10/03/12 Da: francesco maria cecchini - Lo scandalo è nelle decisioni dei Comuni di Fano e Pesaro entrambi di colore diverso, ma ormai i colori non fanno differenza, che non abbiamo tenuto in minimo conto delle seconde case abitate da un figlio o da un genitore. Ma ne riparleremo quando andremo a votare il Parlamento e i Consigli comunali se saranno ancora in vita e non li abbia spazzati via la furia dell'equità mancata.
  • 06/03/12 Da: Marco Maggioli - Premesso che considero la tassa sulla casa, in particolare sulla prima casa, una decisione scandalosa che penalizza la proprietà del codice civile tutela in ogni suo aspetto. Considerato che non sono nei comuni ad aver voluto la reintroduzione di questa vergognosa tassa, bensì il governo dei tecnici dei cosiddetti professori di coloro che fino ad oggi hanno fatto patti col diavolo, ergo con le banche e gli istituti finanziari e dell'istituti assicurativi oltre ovviamente a quelli dell' Università.
    Sono mesi che veniamo spremuti come i limoni, non c'è una norma che una che riguarda lo sviluppo del paese, solo tasse sempre più tasse per pagare gli interessi passivi dei tempi del nostro debito pubblico. Tra il mese di aprile è il mese di giugno in paese si rivolterà anche chi non ha mai voluto scendere in piazza si arriverà di un forcone e a salterà i palazzi del potere, non è possibile che pensionati, disabili, lavoratori vengano assaliti da bestie feroci come l'addizionale Irpef sia quella del governo che quella della regione Marche, retroattive al 1 gennaio 2011, oltre alla tassa sulla casa. Io non voglio fare polemiche non ce l'ho con Monti e con il suo gruppo di inconsistenti quanto inutili i ministri e sottosegretari che non hanno la piccola e benché minima idea di che cos'è la realtà perché loro sono vissuti all'interno dei palazzi delle banche e delle università e per decenni si sono limitati a leggere trattati a tradurre il lezione. Non c'è purtroppo alternativa a chi difende e vota questi incapaci a governare un paese e soprattutto a portare avanti riforme che servono lo sviluppo. Sono stati regalati miliardi di euro alle banche, il governatore della Banca centrale europea ha ridotto i tassi, ma le banche italiane, protette dal signor Monti e anche dal capo dello Stato il quale ha le sue belle responsabilità, hanno lasciato inalterato il loro tassi sui mutui, se non in alcuni casi aumentati. Le imprese sono lasciate sole a morire dei loro crediti e i loro imprenditori destinati al suicidio. Parlare di seconde case, quando molti giovani, sono costretti, a pagare questa ignobile tassa pur pagando il mutuo non essendo questa di sua proprietà, ma di proprietà della banca fino a quando non mutuo non verrà estinto. Tutto questo se chi deve pagare il mutuo a un lavoro ma se chi il lavoro non ce l'ha è destinato a soccombere sotto le fauci grondanti di sangue di questo governo che fa dell'Italia un feudo della Germania e della Francia. Le passerelle da prima donna del professor Monti, ove si pensa a solo agli interessi delle banche, fa da sfondo a una politica che non c'è più che si è mangiata a se stessa e che non è più capace di decidere nulla.
    Così il presidente del SUNIA, si preoccupa giustamente della tassazione delle seconde case mentre attorno a lui e a tutti noi le tasse divorano tutto ciò che incontrano nel loro cammino, e non disabili ai quali viene congelato l'aumento della pensione perché qualcuno percepisce più di € 1500 al mese dopo avere lavorato per ben 35/ 40 e che ha bisogno di assistenza 24 ore su 24, è costretto a vendere la casa, ammesso che trovi un compratore, per pagarsi le badanti e l'assistenza domiciliare.
    All'egoismo non c'è mai fine
  • 06/03/12 Da: Schiaroli / Sunia - Gentile Augusto,nell'articolo si parla di piccoli proprietari, famiglie non particolarmente benestanti, che non hanno entrate da tali immobili in quanto esclusivamente destinati alla famiglia. Mentre è evidente che il discorso non vale per gli speculatori. Sappiamo benissimo che le aliquote base sono previste dal Governo mentre i Comuni possono modificarle in più o in meno, nei casi esamionati sono al massimo o vicine al massimo senza salvaguardia. Il nostro articolo non è un attacco politico in quanto comprende entrambi i Comuni di "colore diverso". Resta il fatto che riceviamo decine di telefonate di famiglie in difficoltà. Siamo poi preoccupati delle ricadute che ci potrebbero essere sugli inquilini siano essi a canone concordato o a canone libero. Siamo d'accordo con lei che chi è proprietario è in una situazione certamente migliore rispetto a chi è in affitto e con la crisi rischia lo sfratto. Situazioni che tuteliamo giornalmente. Siamo anche d'accordo che chi più ha più deve ma se un pensionato o un lavoratore deve all'improvviso pagare centinaia di euro mentre la benzina vola, i prezzi aumentano gli stipendi e le pensioni rimangono ferme, qualche tutela la meritano. Grazie comunque per il suo commento che contribuisce sempre alla riflessione. Come da lei suggerito avevamo infatti anche già chiesto pubblicamente una progressività per le terze, quarte case e così via ma la proposta non è stata nemmeno presa in considerazione.
  • 06/03/12 Da: Giovanna Rolando - IMU - Seconda casa - Un diritto per non essere discriminati
    La seconda casa ha un IMU sensibilmente aumentata rispetto all’ICI, e la tassa è anche determinata dal comune, sarebbe corretto dunque se almeno ci fosse la possibilità da parte del proprietario di votare alle elezioni comunali. Ad esempio se uno ha tre case in tre comuni diversi dovrebbe poter votare alle amministrative in tutti e tre i comuni. Non è questione di politica, ne di voto di scambio, è questione che pagando le tasse maggiorate, il servizio rifiuti, gli allacciamenti alle reti pubbliche, l'urbanizzazione, ecc. è giusto ritenere che si debba anche avere il diritto di esprimere il proprio giudizio sull'amministrazione. Diversamente si è cittadini solamente penalizzati senza alcun diritto ma con solamente doveri da rispettare senza poter partecipare alle decisioni che sono state o che saranno prese nei propri confronti.
  • 06/03/12 Da: Augusto - Trovo questo intervento decisamente SCANDALOSO.
    Mi aspettavo che il sindacato, dovendo TEORICAMENTE tutelare le fasce più deboli, intervenisse per chiedere di colpire con aliquote più alte i possessori di seconde, terze e quarte case, secondo il principio che chi più ha più deve contribuire.
    Invece mi ritrovo con un ragionamento opposto.

    P.S. "Ciò in virtù della mancata esenzione, dell’aumento dell’aliquota IMU e dalla rivalutazione catastale del 60%"...chi glielo spiega che tutte queste cose le ha decise lo Stato e non i Comuni?
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