 |
 |
 |
“La Salute ci Riguarda”: “Servono servizi non muri”
|
07/03/12 17:20
Cartoceto (Pesaro Urbino)- Si stanno moltiplicando gli incontri del comitato "La Salute ci riguarda “ all’interno del territorio provinciale per rendere partecipi i cittadini delle novità del Piano Socio Sanitario e per contrastare alcune scelte che appaiono sempre più' verticistiche e incomprensibili.
Durante l’incontro che si è svolto lunedì scorso a Lucrezia alla presenza di oltre ottanta persone, i rappresentanti del Coordinamento hanno concentrato l’attenzione dell’uditorio su domande ancora senza risposta rispetto alla decisione di realizzare un nuovo ospedale tra i comuni di Pesaro e Fano ed altri temi relativi alla sanità.
Quale sarà la sorte degli ospedali della provincia? Perché il nuovo ospedale dovrebbe avere solo i compiti di riferimento provinciale e non le alte specialità che sono le caratteristiche cliniche delle aziende ospedaliere? Con quali fondi si pensa di costruirlo in questo periodo di crisi, e perché localizzarlo in un'area fragile, vincolata e poco accessibile? Perché acquistare un terreno privato? Perché la provincia di Pesaro e Urbino, già penalizzata per quanto riguarda il numero dei posti letto per acuti, dovrebbe subire un ulteriore taglio? Perché nella nostra provincia, dove il servizio pubblico sta garantendo da solo i bisogni di salute dei cittadini, contrariamente ad altre zone della Regione, si dovrebbe correre il rischio di privatizzare?
Secondo il Coordinamento per cominciare a risolvere i problemi che tutti gli amministratori del Pd ci ricordano continuamente (mobilità passiva, liste di attesa e qualità delle prestazioni) sarebbe meglio affrettarsi a costruire non tanto muri quanto una rete di servizi coordinati su tutto il territorio provinciale e che includa le strutture già esistenti.
La vera novità dovrebbe essere una medicina prossima ai cittadini, che crei, faciliti e sostenga i rapporti tra l’ammalato e le strutture sociosanitarie.
Il dibattito è proseguito fino a tarda sera ed ha visto la partecipazione anche dei consiglieri regionali D’Anna e Zaffini, nonché gli interventi di amministratori locali e singoli cittadini.
Il percorso del Coordinamento procede così come stanno aumentando le adesioni: prossime tappe gli altri territori dell’entroterra (Pergola nella seconda metà di marzo) e l’organizzazione di iniziative atte ad accrescere la partecipazione dei cittadini.
|
Redazione Fanoinforma.it
| |
|
|
 |
 |
 |
Commenti su Fanoinforma.it |
|
Inserisci il tuo commento
|
| Il tuo indirizzo IP verrà registrato
- I commenti sono soggetti ad approvazione da parte della redazione |
|
|
|
|