Fano (Pesaro Urbino)- Qual è l’elisir di lunga vita di nonno Nazareno Ripanti detto Neno che oggi spegne ben 104 candeline? "Le tribolazioni- afferma l’arzillo nonnino che è ancora completamente indipendente nonostante la veneranda età, nonché lucidissimo- la guerra del 1915-1918 soprattutto, mi ha rafforzato. Quando si passano momenti come quello poi tutto sembra superabile. Pensi che, durante la guerra abbiamo vissuto per ben 40 giorni in un rifugio sotto terra con i bombardamenti sopra le nostre teste. Avevamo tanta paura e tanta fame".
Nazareno Ripanti nasce nel 1905 a Castelleone di Suasa, la sua era la tipica famiglia contadina e patriarcale molto numerosa: "Quando la famiglia era al completo eravamo in 20- ricorda nonno Neno- in tutto eravamo 6 fratelli, 5 maschi ed una sorella" Nazareno Ripanti si è sposato alla giovane età di 25 anni perché: "All’epoca il Duce faceva pagare una tassa a chi non si sposava entro i 25 anni e per non pagarla, dato che c’era ancora una grande "miseria", sia io che 2 dei miei fratelli abbiamo dovuto convolare a nozze, dopodiché siamo andati a vivere tutti e 3 insieme con le rispettive mogli. Per tutta la vita ho fatto l’agricoltore così come mia moglie".
Come è cambiata Fano in più di un secolo? "Beh è cambiato tutto. Una volta si doveva tirare la cinghia mentre oggi c’è tutto e si spreca. Un tempo in campagna si lavorava la terra con i buoi mentre oggi ci sono i trattori, non c’erano tutte le costruzioni che ci sono oggi ma solo aperta campagna, non c’erano nemmeno le macchine, si andava a piedi". Si stava meglio allora o oggi? "Non lo so, è difficile da dire. Per alcuni versi si stava meglio prima ma per altri meglio oggi".
La giornata di Nazareno Ripanti inizia alle 9.00 quando si alza dal letto e va in cucina a fare colazioni e termina alle ore 9.00 quando se ne và a dormire. D’estate quando il tempo è bello va a fare una passeggiata in giardino con il bastone. Raccoglie la frutta dagli alberi e la sbuccia con un coltellino che tiene sempre con sé. Il pomeriggio invece si dedica al suo passatempo preferito: il gioco delle carte. "Qualche volta bara- raccontano le nipoti- pur di vincere. Il suo gioco preferito è la “briscola” ma ama anche giocare a “scopa” e a “rubamazzo” con una delle nipotine. A briscola solitamente gioca con i parenti, in 4 e si arrabbia se il suo “compagno” non gioca bene. Qualche sera capita che le figlie vincano e allora lui le apostrofa stizzito. In passato era solito giocare con i suoi amici ma purtroppo oggi non ci sono più".
Guarda anche un po’ di tv ma anche in questo caso ha lue preferenze, segue i telegiornali, le previsioni del tempo ed il quiz “L’Eredità. "Ha sempre avuto un bel caratterino- continuano le nipoti- forte, determinato. E’ un tipo che non si fa mettere i piedi in testa".
Qual è la cosa più bella della vita e che consiglio vuole dare ai giovani di oggi? "La cosa più bella sono le feste, il divertimento. Vorrei dire ai giovani ciò che dico ai miei nipoti, di divertirsi ma con “giudizio”.
Fanno gli auguri a nonno Neno, che festeggerà nella giornata di domani, con un bel pranzo insieme alla sua numerosa famiglia, i figli Sandro e Sandra, Rita, Luciana e Giuseppe, i generi, le nuore, i nipoti, i pronipoti e tutta la redazione di Fanoinforma.it