04/10/10
Fano (Pesaro Urbino)- I risultati conseguiti, nonostante il perdurare della crisi del settore agricolo, confermano che la politica aziendale, da sempre perseguita con lungimiranza e dinamicità dalla cooperativa romagnola, è la strada giusta per continuare ad offrire agli agricoltori prodotti e servizi compatibili con le marginalità del settore.
Tuttavia detta politica potrebbe subire una battuta d’arresto se non si perseguissero strategie di più ampio respiro; è necessario, infatti, aderire a progetti sviluppati su territori che sorpassino i confini regionali puntando a costituire un’azienda di grande dimensione che possa gestire un potere contrattuale forte sia nei confronti dei fornitori, sia nei confronti del mercato a valle dei soci-clienti.
Oggi, finalmente, il progetto di riordino dei Consorzi Agrari sul territorio nazionale predisposto dalla Società Consorzi Agrari d’Italia, società consortile p.a. di cui facciamo parte, consente una possibilità di sviluppo lungo la costa adriatica delle Marche avendo valutato molto positivamente la creazione di un territorio di commercializzazione con una organizzazione verticale che utilizzi la viabilità della costa, sia per l’omogeneità dei territori e sia per realizzare al meglio l’obbiettivo di riduzione dei costi della logistica.
Così, il 18 giugno u.s. è stato siglato l’accordo, unitamente al Consorzio Agrario di Pesaro-Urbino, che permetterà al Consorzio Agrario di Forlì-Cesena e Rimini di operare con la propria struttura commerciale per la fornitura dei servizi per l’agricoltura, anche nel territorio della provincia di Pesaro/Urbino.
L’attività commerciale dei territori verrà realizzata attraverso affitto di ramo d’azienda del Consorzio Agrario di Pesaro/Urbino.
L’accordo prevede la riorganizzazione delle strutture periferiche e del personale operativo già operante, il tutto con l’obbiettivo principale di tutelare le esigenze, per noi prioritarie, degli agricoltori della provincia pesarese, in accordo con le buone norme di gestione economica.
Già dalla corrente campagna cereali le strutture di stoccaggio della provincia di PU sono state gestite integralmente dal Consorzio Agrario di Forlì-Cesena e Rimini.
Inoltre le attività relative al settore cerealicolo, molto importante nella nuova provincia, permetteranno ulteriori sinergie di filiera anche e soprattutto in relazione al recente accordo per la gestione del nuovo pastificio Ghigi in S.Clemente, il quale così assume, rispetto all’intero territorio “allargato”, una posizione centrale e quindi funzionale per il reperimento del grano necessario.
8 le strutture periferiche della Provincia di PU che verranno così integrate nella struttura romagnola: Novafeltria, Sassocorvaro, Colbordolo, Fano, Sant’Angelo in Vado, Fermignano, Fossombrone, Orciano e Mercatale; a queste si aggiungono inoltre le strutture ricettive per il solo deposito cereali di Piagge, Cagli e S.Lorenzo in Campo .
La provincia apporterà una SAU complessiva di 137.833 ha nei quali vengono coltivate per il 40% colture cerealicole, per il 28% colture foraggere e il rimante 32% distribuito fra tutte le altre colture frutticole, orticole, vivaistiche e sementiere.
Complessivamente la nuova realtà consortile sarà così composta:
Superficie Agricola Utilizzabile (S.A.U.) : 265.597 ha (127.714 ha FC / RN + 137.883 ha PU)
Dipendenti: n° 62 (42 Consorzio Agrario FC RN e 16 Consorzio Agrario PU)
Agenzie sul territorio esteso: n° 34 (26 FC / RN, 8 PU)
Inoltre particolarmente importante è il dato relativo alla copertura della coltura grano duro che con la nuova organizzazione raggiunge una quota complessiva di 37.226 ha (4.290 ha FC – RN + 32.936 ha PU ha) controllati, divenendo così un riferimento per il grano duro del Nord Italia.
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