14/01/11
Fano (Pesaro Urbino)- Il 2011 è l’anno in cui la Banca di Credito Cooperativo di Fano compie 100 anni.
Un anno importante che inizia con un’altrettanto importante novità: la nomina del nuovo direttore generale Giacomo Falcioni a partire dal 1 gennaio 2011.
Falcioni subentra al direttore uscente Luciano Panfili, che, conseguito il diritto alla pensione, ha lasciato l’incarico dopo 38 anni di servizio.
Un passaggio di consegne che, allo stesso tempo, accompagna la Banca verso il futuro e valorizza il suo passato e la sua struttura interna, dato che il quarantaduenne Giacomo Falcioni, il più giovane direttore delle BCC marchigiane, ha realizzato il suo percorso di crescita professionale all’interno dell’istituto di credito.
Laureatosi in Economia e Commercio all’Università di Ancona, Falcioni ha lavorato per due anni in un’azienda pesarese del settore del mobile prima di approdare in BCC Fano nel 1994 con un incarico nell’area amministrativa.
Giacomo Falcioni, sposato e con due figlie, negli oltre 16 anni di servizio vive in prima persona le tappe principali dello sviluppo dell’istituto bancario.
Riveste ruoli diversi e sempre di maggiore responsabilità, gestendo anche la nascita di nuovi servizi (Organizzazione, Controllo di Gestione, Pianificazione aziendale e Marketing Strategico).
Nel 2006 prende parte ad “Ateneo, Laboratorio di Sviluppo Manageriale” percorso di formazione per dirigenti del Credito Cooperativo.
Nel febbraio 2010 Falcioni ottiene una prima nomina importante a vice direttore, affiancando il già vice direttore Giovanni Mengarelli.
Dal primo gennaio 2011 assume l’incarico di direttore generale, a coronamento del suo percorso professionale e personale.
A fianco di Falcioni e Mengarelli, il team di direzione viene ampliato con la nomina del secondo vice- direttore Marco Pangrazi, già responsabile dell’Area Affari.
Anch’egli si è formato in azienda, ricoprendo nel tempo ruoli di crescente responsabilità nell’ambito dell’Area Crediti e dell’Area Commerciale.
Il direttore generale Giacomo Falcioni commenta così il suo nuovo incarico: “Assumere la direzione generale nell’anno in cui la Banca festeggia i 100 anni è per me motivo di orgoglio e allo stesso tempo di grande responsabilità.
Il Centenario non deve infatti essere solo una occasione di celebrazione, pur importante, ma deve anche essere una opportunità per consolidare il rapporto con i soci, i clienti e l’intera collettività, proiettando la Banca nel futuro.
Ho la consapevolezza che essere manager vuol dire assumersi la responsabilità di guidare l’azienda e sviluppare le competenze per operare in modo efficiente ed efficace.
Essere manager del credito cooperativo significa però fare questo in modo ‘differente’ e più completo: ricercare l’efficienza della buona gestione avendo sempre presente i valori e gli ideali che guidano le banche di credito cooperativo, non dimenticando quindi mai la centralità e il primato della persona (come ricordato dall’art. 1 della Carta dei Valori del Credito Cooperativo).
E sono davvero tante le persone al centro dell’attenzione della BCC di Fano.
Possiamo contare infatti su 4.500 soci che rappresentano un patrimonio fondamentale: sono i nostri principali clienti e i loro suggerimenti sono sempre preziosi per migliorare l’attività della Banca.
Abbiamo oltre 32.000 clienti, persone che conosciamo direttamente e delle quali cerchiamo di interpretare al meglio i bisogni, individuando con sensibilità le soluzioni più equilibrate.
Verso le comunità desideriamo svolgere un ruolo sociale oltre che economico.
Vorremmo essere non solo intermediari finanziari, ma anche ‘intermediari di valori’, attraverso il sostegno alle attività promosse dalle istituzioni, dagli enti religiosi e dalle associazioni culturali, sportive, sociali e no profit .
Affronto questa nuova sfida con ottimismo e fiducia, certo che la dedizione al lavoro paga e sicuro di poter contare su 148 collaboratori validi, motivati e preparati.
Assieme costituiscono una squadra coesa, giovane (l’età media è di 38 anni) e dinamica, la cui soddisfazione professionale costituisce un importante e costante obiettivo.
Ringrazio la presidenza e il consiglio di amministrazione per la fiducia che mi è stata accordata e assicuro il mio massimo impegno nel contribuire al successo della nostra Banca e alla crescita dei collaboratori, dei soci, dei clienti e di tutta la realtà economica e sociale del nostro territorio”.
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