15/11/11 16:56
Fano (Pesaro Urbino)- I giovani e il loro futuro sono stati i protagonisti della presentazione del Bilancio Sociale della Banca di Credito Cooperativo di Fano, documento, che illustra le iniziative che l’istituto di credito realizza a favore delle diverse realtà presenti nel territorio, rafforzando il suo ruolo di Banca locale.
Un segnale di speranza e di ottimismo in un momento storico non certo semplice per il nostro Paese.
La sezione fotografica del Bilancio Sociale quest’anno ha messo infatti al centro dell’attenzione i giovani: 30 soci imprenditori ritratti al lavoro da Luca Berloni. Durante l’incontro, che si è tenuto venerdì 11 novembre presso l’auditorium del Centro Pastorale Diocesano (ex Seminario) a Fano, sono stati inoltre proiettati dei video (regia Stephane Brocca e Raffaele Di Placido) per raccontare le storie di sei tra i 30 giovani soci della Banca che hanno avviato o gestiscono attività imprenditoriali.
Si tratta di Giovanni Mambrini, general manager di Erydel Spa di Urbino, Nicola Denti, presidente della Cooperativa sociale T41b di Pesaro, Luigi Panaroni, titolare della ditta La Saponaria di Fano, Serena Gubert, titolare della scuola di danza Vaganova di Fano, Davide Santi e Francesco Omiccioli, titolari dello studio Fosd di Fano, specializzato nelle costruzioni in legno.
Le loro esperienze positive, innovative e intraprendenti hanno fornito lo spunto dal quale partire per ampliare la discussione sul tema, attraverso una tavola rotonda coordinata dal giornalista Marco Giovenco, dal titolo “Fatti per il futuro”.
Alla tavola rotonda hanno preso parte diversi giovani impegnati nel mondo economico e sociale della nostra zona: Cristiana Beltrami, imprenditrice e consigliere BCC Fano, Ubaldo Alimenti, presidente Azione Cattolica diocesana,
Federico Ferrini, presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Pesaro e Urbino, Tommaso Di Sante, presidente Coldiretti Pesaro e Urbino, Andrea Aguzzi, referente Associazione A+, Giovani architetti provincia Pesaro Urbino.
L’analisi ha posto in evidenza le difficoltà incontrate nel passaggio generazionale, ma anche la necessità di rendere esecutive le proposte di detassazione dell’apprendistato, il sostegno all’impresa giovanile tra i 20 e i 40 anni e le opportunità messe a disposizione da alcuni settori, come l’agricoltura, dove il 25 per cento è costituita da giovani imprenditori.
Alla presentazione hanno portato i loro saluti il Vescovo di Fano e l’assessore Severi. Ai saluti sono seguiti gli interventi istituzionali del presidente Romualdo Rondina edel direttore generale Giacomo Falcioni, i quali, dati alla mano, hanno fatto un’analisi del buono stato di salute di cui gode l’istituto di credito: una banca tanto solida quanto giovane (età media dei dipendenti 38 anni), nonostante compia quest’anno cento anni, una banca sicuramente proiettata al futuro, con la volontà di mettere al centro dell’attenzione i giovani e di accompagnarli nella loro formazione e nel loro percorso professionale.
Il dibattito finale ha visto invece la testimonianza di alcuni rappresentanti delle associazioni come Angiolo Farneti, direttore della Caritas e Luciano Radici, presidente della Fondazione Fano Solidale.
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