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Comunicazione Aziendale

Il Pesce Azzurro punta a diventare un franchising

L’obiettivo è esportare il modello del Pesce azzurro, il ristorante self service

marco pezzolesi

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Fano (Pu), 26 aprile 2008 – La Coomarpesca, la cooperativa di pescatori di Fano (Pu) che il 21 ottobre 2009 festeggerà i 70 anni di apertura, punta a costruire un progetto di franchising per estendere su altri mercati le attività di ristorazione che si accompagnano, con sempre maggiore successo, a quelle della pesca.

“Stiamo lavorando per poter aprire un altro “Al pesce azzurro”, il nostro self service con menù fisso a base di pesce che, malgrado l’introduzione della moneta comunitaria e il conseguente aumento dei prezzi, è rimasto al prezzo fisso di 10 euro – ha spiegato Marco Pezzolesi, direttore Coomarpesca, durante una conferenza stampa che si è svolta a bordo del ristorante galleggiante Scimitar a Fano –, in un raggio d’azione di 40-50 chilometri di distanza da Fano. Le attività di ristorazione, infatti, sono quelle che ci stanno dando sempre maggiori margini di crescita rispetto a quelle della pesca, danneggiate economicamente dagli altri costi del gasolio”. Nel 2007, “Al pesce azzurro” ha segnato 160mila presenze con punte di 2mila persone al giorno. Il 25 aprile ha servito 1.700 pasti. E fra i progetti futuri, la Coomarpesca pensa anche a poter “esportare” il modello de’ “Al pesce azzurro” anche oltre mare. “Siamo stati adesso in Croazia – ha detto Pezzolesi – per il Forum delle Camere di Commercio dell’Adriatico e dello Ionio e non è detto che non possa nascere qualche forma di partneriato anche in questo settore. Pensiamo, inoltre, a poter diffondere anche il successo della nostra Scimitar, che, in un solo anno, ha già registrato 20mila presenze”.

L’esperienza della Coomarpesca, che ha saputo conciliare la tradizionale attività di pesca con la diversificazione di mercato rappresentata dalla ristorazione, è studiata come caso aziendale a livello nazionale. La sua storia d’impresa è, infatti, riportata fra i quattro casi esaminati nella ricerca “Una pesca di qualità”, realizzata da Peg Group per Lega Pesca e dedicata a come la necessità di innovazione stia cambiando le cooperative di pesca.

“Dal bilancio appena approvato – ha aggiunto Pezzolesi – emerge una diminuzione degli associati, da 48 imprese del 2006 a 36 del 2007, con un calo di volume d’affari dovuto, soprattutto, agli altri costi di gestione della pesca. Aumenta, però, la quota della ristorazione, grazie al quale rileviamo un saldo finanziario di oltre 870mila euro sui 752mila euro del 2006 e un utile lordo di 93mila euro”.

Redazione Fanoinforma.it


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