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Cronache

“Acqua futura”: campagna Aato di Pesaro e Urbino sul risparmio idrico

Marco Toni, diretore Aato e Renato Claudio Minardi, presidente Aato

06/08/09 17:06

“Acqua futura. Il futuro dell’acqua è nelle nostre mani. Non sprechiamola con usi impropri” è lo slogan scelto da Aato di Pesaro e Urbino per la campagna 2009 di sensibilizzazione al risparmio idrico con l’intento di educare la comunità e soprattutto le giovani generazioni a non sprecare acqua. Campagna pubblicitaria che è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa svoltasi nella sede Aato a Pesaro e che coinvolge tutto il territorio provinciale e prevede l’utilizzo sinergico di più “strumenti” di comunicazione: 395 manifesti 70 X 100, 3 Totem a Pesaro, Fano e Urbino, 1 affissione di manifesti 6 X 3 a Fano, 343 spot radiofonici, 150 spot televisivi e 8 approfondimenti televisivi per un periodo che va dal 10 agosto fino al 25 agosto 2009.

“Quest’anno non possiamo dire di trovarci in una situazione di crisi, -afferma Renato Claudio Minardi, presidente Aato- ma come ogni anno la campagna all’educazione al risparmio idrico è necessaria, soprattutto per abituare le nuove generazioni ad utilizzare le risorse con parsimonia. L’acqua è un bene prezioso in quanto non infinito, e dobbiamo perciò assicurare alle generazioni future un pianeta con condizioni sempre migliori, perché il risparmio idrico è fonte di vita oggi come domani. Come ogni estate siamo in stato di allerta, a causa di una diminuzione della disponibilità idrica nel nostro territorio- continua Minardi- Tra le possibili cause ci sono le captazioni produttive, a partire da quelle usate in agricoltura e che coincidono con i periodi di portata minima dei corsi d’acqua superficiali della nostra zona”.

L’agricoltura in Italia arriva a consumare 20 miliardi di metri cubi all’anno di acqua, che equivale al 49% della totalità delle risorse
disponibili, e parliamo di una percentuale altissima in confronto al 30% di consumo della media europea. Mentre nella regione Marche il consumo per usi agricoli raggiunge l’86%dei prelievi superficiali, quello delle industrie arriva al 14%, e solamente lo 0,46% è destinato ad usi potabili. Il consumo umano registra quotidianamente l’utilizzo di 180 litri per abitante, che equivale a 25 milioni di metri cubi l’anno per tutto il territorio provinciale.

La campagna intrapresa dall’Aato Pesaro Urbino si propone, anche quest’anno, di sensibilizzare i cittadini del territorio a riporre la loro attenzione nell’uso parsimonioso dell’acqua, per cercare di diminuire i consumi idrici, magari rinunciando a qualcosa e senza sprechi inutili, e tentando di guardare al futuro elaborando una cultura fondata sul risparmio, attraverso piccoli gesti giornalieri. Lo slogan di quest’anno, Acqua Futura, vuol dire infatti agire oggi pensando alle generazioni di domani, alla maturazione di una coscienza civile, e tentando di rispettare l’ambiente ed una risorsa così importante per la nostra vita come l’acqua. Minardi ha voluto inoltre porre l’accento sui piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può mettere in pratica onde evitare di consumare acqua inutilmente come ad esempio il riutilizzo dell’acqua di cottura della pasta come sgrassante o di quella usata per lavare frutta e verdura per lavare l’auto, il chiudere i rubinetti mentre si lavano i denti, usare in maniera responsabile gli elettrodomestici, fare la doccia anziché il bagno ecc. I capoluoghi di Provincia, Pesaro e Urbino, insieme a Fano sono i tre punti nevralgici della campagna istituzionale sul risparmio idrico promossa da Aato di Pesaro e Urbino, in quanto rappresentano i centri di maggiore afflusso di cittadini e turisti.

Tuttavia la campagna sarà presente anche nei Comuni con un numero minore di abitanti, in particolare in quelli che soffrono più degli altri la carenza idrica. Sono 16 i Comuni selezionati da Aato che necessitano di una maggiore attenzione o perché hanno una popolazione più numerosa, o perché consumano maggiormente o, infine, perché hanno sofferto più di altri durante le crisi idriche come quella dell’estate 2007.

Redazione Fanoinforma.it


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Commenti su Fanoinforma.it
  • 07/08/09 Da: piergiorgio bonazelli - lodevole l'iniziativa dell'Aato, ma a questa non potrebbe unirsi da parte degli enti preposti anche il rilascio dei permessi all'ENEL per bonificare la diga del furlo nel cui bacino a fronte di un bacino di diga di 72 metri più di 60 sono occupati da detriti, sabbia e ghiaia e rendono di fatto esiguo l'approvigionamento idrico per l'estate?
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