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11/12/09
Mondavio (Pesaro Urbino)- Il Comitato dei Sindaci dell'Ambito Territoriale Sociale VI esprime la propria ferma opposizione alla creazione della Centrale termoelettrica a ciclo combinato da 870 Mwe nell'area industriale ZIPA nel Comune di Corinaldo.
Nel corso della seduta del Comitato dei Sindaci dell'Ambito Territoriale Sociale VI, che si è svolta nella residenza municipale del Comune di Mondavio il 9 dicembre, è stata approvata all'unanimità la delibera avente ad oggetto l'opposizione alla creazione della centrale termoelettrica suddetta. Erano presenti tutti i componenti del Comitato: il Presidente, assessore del Comune di Fano Davide Delvecchio, l'assessore Francesco Moschini di Mondolfo, l'assessore Patrizia Barattini di Barchi, l'assessore Rosa Torrisi di Fratte Rosa, l'assessore Milena Celi di Frontone, l'assessore Angelo Frattini di Mondavio, l'assessore Sonja Mancini di Monteporzio, il Sindaco Guerrino Paupini di Orciano di Pesaro, l'assessore Mara Fabbri di Piagge, l'assessore Marzio Donnini di Pergola, l'assessore Gabriella Giorgi di San Costanzo, l'assessore Luciano Barbetta di San Giorgio di Pesaro, l'assessore Valeria Bartocci di San Lorenzo in Campo, l'assessore Fausto Mollaroli di Serra Sant'Abbondio.
Tra le motivazioni sostenute nella delibera contro la costruzione della Centrale il Comitato ritiene:
- Che l’ingente emissione di energia termica in atmosfera determinerà una grave alterazione del microclima locale
- Che le emissioni acustiche dell’impianto investiranno numerosi ricettori sensibili (Abitazioni)
- Che la compromissione paesaggistica è insita nelle dimensioni dell’impianto per superficie di estensione altezza dei corpi di fabbrica (12-20-28 metri, camini 50 metri)
- Che, a seguito del peggioramento delle condizioni ambientali, paesaggistiche della vivibilità e della fruibilità del territorio, la realizzazione della prospettata centrale termoelettrica determinerà una grave svalutazione del patrimonio immobiliare pubblico e privato e delle attività insediate, in particolare del turismo rurale sviluppatosi con ingenti investimenti pubblici.
- Che la realizzazione della centrale contribuirà in maniera ingente all’aumento dei gas climalteranti (Cd. gas serra) e comporterà un enorme spreco di potenziale energetico a causa dalle dispersioni di energia termica in atmosferica.
- Che il peggioramento della qualità della vita e della salute dei cittadini inciderà negativamente soprattutto sulle fasce più deboli e a rischio della popolazione ( anziani, bambini, ecc) per i quali si prevede un aumento della domanda di servizi socio-sanitari e assistenziali.
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