15/02/10
Borgo pace (Pesaro Urbino)- Nel tardo pomeriggio di sabato, un cittadino di Mercatello sul Metauro ha segnalato telefonicamente ai carabinieri di aver notato nella periferia di Borgo Pace tre individui con fare sospetto, stavano caricando su un furgone alcuni effetti letterecci (tra cui due reti ad una piazza ed un materasso matrimoniale) ed un divano che avevano trafugato poco prima dal dismesso Hotel “Fonti Abete”.
Le ricerche condotte dai militari hanno permesso di intercettare, di lì a poco, l’autocarro condotto da un 30enne italiano residente a Pesaro, con a bordo due fratelli albanesi, rispettivamente 27enne e 30enne, residenti a Montellabate e Sant’Angelo in Lizzola. I militari hanno accertato che gli stessi si erano resi autori del furto aggravato in concorso, recuperando l’intera refurtiva. Immediatamente, i Carabinieri di Mercatello sul Metauro e Sant’Angelo in Vado, coordinati dai rispettivi Comandanti di Stazione, con l’ausilio dei militari del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Urbino e del supporto della Stazione di Montecchio di Sant’Angelo in Lizzola, hanno effettuato le perquisizioni domiciliari nelle abitazioni dei tre. Nell’occasione i Carabinieri hanno rinvenuto a casa di uno degli albanesi diversi altri arredi e suppellettili, tra cui 3 caloriferi, 6 sedie da giardino, 6 sedie da sala, alcune plafoniere e lampade ed uno specchio da bagno, tutti riconducibili alla struttura ricettiva di Borgo Pace, frutto di un altro furto perpetrato in precedenza dagli stessi.
Pertanto i Carabinieri hanno tratto in arresto i due albanesi e denunciato a piede libero il cittadino italiano per furto aggravato in concorso. Inoltre, poiché nel corso della perquisizione a casa del 30enne italiano i militari sono stati rinvenuti due grammi di hashish, sequestrati, il giovane è stato segnalato al Prefetto di Pesaro e Urbino quale detentore di sostanza stupefacente per uso personale.
Nella circostanza il Capitano Walter Fava, Comandante della Compagnia Carabinieri di Urbino invita ancora una volta i cittadini a non esitare a comunicare con celerità al numero di pronto intervento delle Forze di Polizia qualsiasi dubbio e sospetto, annotando la descrizione delle persone, eventuali numeri di targa, la data, l’orario e qualsiasi informazione utile, perché indispensabile e fondamentale è la collaborazione di tutti per la risoluzione dei reati.
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