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26/02/10
Fano (Pesaro Urbino)- Nell’ambito dell’attività posta in essere dalla Guardia di Finanza a presidio della normativa sull’impiego del lavoro subordinato e a tutela dei lavoratori stessi, la Guardia di Finanza di Fano, per la prima volta, ha avanzato alla direzione provinciale del lavoro la proposta per la sospensione dell’attività e l’applicazione di una sanzione amministrativa di 2.500,00€ nei confronti di un’azienda.
Sembra infatti che nell’azienda controllata su cinque lavoratori presenti uno non risultasse ancora assunto, anche se già prestava la propria opera presso gli impianti produttivi da diversi giorni.
È da rilevare che l’applicazione del provvedimento di sospensione con annessa “maxisanzione” non ricorre solo nei casi di impiego di manodopera completamente “in nero”, ovvero senza alcuna presa in carico del lavoratore, ma anche in quei casi di reiterate gravi violazioni relative all’impiego della manodopera in forme irregolari, quali, a titolo di esempio, quella di iscrivere una posizione lavorativa di un dipendente per un numero di ore lavorative inferiori a quelle realmente svolte dallo stesso, mettendone in grave rischio la salute e l’incolumità.
Infine va evidenziato che in caso di applicazione del provvedimento di sospensione, si possono aggiungere, anche, i provvedimenti di interdizione alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni e di partecipazione alle gare pubbliche.
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