13/03/10
Fano (Pesaro Urbino)-- Si attendevano qualcosa in più quelli del Comitato Sassonia Sud dalla riunione di ieri sera con l’assessore ai Lavori Pubblici della regione Gianluca Carrabs e con il collega fanese Maria Antonia Cucuzza. Invece quelli del comitato sono rimasti un po’ delusi perché dovranno attendere almeno il 30 marzo, i maniera ufficiosa, e fino al 15 aprile, in forma ufficiale, per sapere se il progetto a difesa della loro costa elaborato dalla Regione, anzi uno studio di fattibilità, sarà finanziato o meno dallo Stato. Se da un lato il Comune ha confermato, mostrando anche il bilancio, che sono stati già accantonati i 650.000 euro di propria competenza, la Regione ha fatto sapere che Fano ha tutti i criteri per meritarsi il finanziamento ed è stato messo, proprio dalla Regione, tra le priorità. Insomma, ci sono grandi possibilità, ma non certezze. Per questo motivo il responsabile del Comitato Luca Priori ha sottolineato che dal suo punto di vista “la riunione è stata deludente perché come al solito non si è deciso nulla. A questo punto appare evidente che tutto è rimandato al dopo elezioni del 30 Marzo. In questo contesto, però, ho bisogno di fare delle precisazioni riguardo l’intervento della Prefettura. Già nel mese di Febbraio ho avuto una prima riunione con il Prefetto in cui ho potuto metterlo al corrente, in maniera molto dettagliata, della delicata situazione presente su Sassonia sud, dove il mare crea un reale pericolo di sicurezza per i cittadini residenti, ed ho richiesto il suo intervento per sbloccare la situazione. Quindi il Prefetto si è attivato su nostra precisa richiesta ed è sempre stato al corrente di tutta questa vicenda e la segue con molta attenzione, scrupolo e diligenza. Siamo in contatto telefonico continuo e si è immediatamente impegnato a sollecitare gli organi di Regione e Comune a definire interventi che determinino la risoluzione dell’emergenza. Nella riunione abbiamo anche chiesto, con forza, ai partiti e ai loro candidati al Consiglio Regionale di non strumentalizzare le nostre richieste a fini elettorali come purtroppo sta avvenendo. Cavalcare le richieste del Comitato Sassonia sud semplicemente per avere consenso elettorale è scorretto ma, soprattutto, non è giusto nei confronti dei cittadini che vivono sulla propria pelle questa tragica emergenza dell’erosione marina che mette a rischio le loro case, la strada e l’intero quartiere”.
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