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Cronache

L’Ad dell’impero Bikkembergs condanna per evasione fiscale

Guardia di Finanza di Pesaro

18/01/12

Urbino (PU)- La querelle tra il gruppo Bikkembergs e il fisco italiano è giunta al capolinea.

 

Il Tribunale di Urbino ha posto la parola fine alla vertenza tra i due attori, condannando l’amministratrice delegata della società I.F.F. s.a.r.l.

 

La vicenda risale al 2007, quando gli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro, a seguito di complesse e articolate indagini tributarie, contestarono alla società I. F. F. s.a.r.l., società del gruppo Bikkembergs, un’evasione fiscale superiore a 100 milioni di euro.

 

Il meccanismo evasivo scoperto dagli uomini delle Fiamme Gialle si concretizzava nello “spostamento” dei ricavi prodotti in Italia in un Paese -il Lussemburgo- a fiscalità privilegiata o molto più favorevole.

 

Nello specifico, la società italiana vendeva i capi di abbigliamento alla società del gruppo residente in Lussemburgo applicando l’esenzione d’imposta così come previsto dalla normativa comunitaria. In tal modo, alla società italiana spettava un credito d’imposta generato dall’acquisto dei prodotti finiti dai terzisti.

 

I ricavi della società lussemburghese erano, oltre che sottoposti a una tassazione sensibilmente inferiore a quella italiana, diminuiti del costo relativo alle royalties corrisposte per l’utilizzo del marchio.

 

Di fatto, le indagini esperite dalle Fiamme Gialle di Pesaro hanno dimostrato l’effettiva riconducibilità economica e commerciale della società lussemburghese in territorio italiano, in base al principio della stabile organizzazione, contestando alla stessa ricavi non dichiarati per circa 100 milioni di euro.

 

Già, peraltro, la Commissione Tributaria di Pesaro aveva respinto tutti i ricorsi del gruppo, con 14 sentenze favorevoli alle conclusioni dell’Agenzia delle Entrate.

 
Con la citata sentenza, il Tribunale di Urbino ha riconosciuto che si è trattato di un sistema studiato e congegnato proprio per evitare l’imposizione tributaria sui beni prodotti e commercializzati in Italia, ed ha condannato l’Amministratrice delegata  della  I.F.F. s.a. r.l. (società con sede in Lussemburgo) alla pena detentiva di anni uno di reclusione ed al pagamento di tutte le imposte accertate. 

Redazione Fanoinforma.it


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