10/02/12
Fano (Pesaro Urbino)- I militari del Capitano Cosimo Giovanni Petese, questa mattinata, avevano predisposto, anche con l’utilizzo di personale in abiti borghesi del nucleo operativo e radiomobile e della Stazione, una serie di servizi di osservazione, per la prevenzione di rapine e furti in danno di persone anziane, nei pressi dell’Ufficio Postale di via de Gabrielli e del parcheggio del Foro Boario, dove ieri era stata drubata una pensionata. Ed è così, che non appena alla centrale operativa del Comando è pervenuta la telefonata di una commerciante della zona dell’Ospedale che segnalava di essere stata appena derubata del proprio telefono, un costoso iPhone, da due giovani stranieri, poi risultati di nazionalità romena, che chiedevano l’elemosina, i militari sono subito intervenuti presso il negozio, ove ricevuta una precisa descrizione dei malfattori e di quanto si era verificato si sono messi alla loro ricerca.
I due giovani, che erano entrati nell’esercizio recando in mano un piccolo cartello per chiedere l’elemosina, avevano assunto subito un atteggiamento petulante e mentre uno aveva distratto la donna, l’altro era riuscito a prendere il costoso telefono cellulare per poi darsi entrambi alla fuga. I carabinieri li hanno rintracciati poco dopo nel centro storico ed hanno trovato il telefono nella parte alta di uno degli stivali che calzava uno dei due rom. Stefan Petre, 23enne domiciliato nel campo nomadi di Rimini, nullafacente e pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato subito tratto in arresto e condotto nella camera di sicurezza del Comando, mentre il 16enne S.L. è stato deferito al Tribunale per i Minorenni di Ancona ed affidato ai servizi sociali del Comune. Recuperato l’iPhone che è stato restituito alla proprietaria.
I Carabinieri del Capitano Petese non escludono che i due, ritenuti abili nella commissione di “furti con destrezza”, possano anche aver derubato della pensione, nella mattinata di ieri, un’anziana donna nei pressi dell’ufficio postale della zona dell’ospedale, senza che la vittima potesse rendersene conto. Al riguardo sono in corso ulteriori accertamenti da parte dei militari che hanno anche inoltrato una proposta all’Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza per l’applicazione nei confronti dei due pregiudicati della “misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio per il Comune di Fano, con divieto di ritorno nella zona per anni tre”, in quanto ritenuti socialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
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