15/06/12 13:03
Fano (PU) - Si è svolto nei giorni scorsi, nella sede del Comune di Fano, l’incontro tra l’assessore al Turismo Alberto Santorelli e i vertici comunali di Confesercenti, per discutere il tema dell’abusivismo che colpisce il settore della somministrazione di alimenti e bevande.
Nel corso dell’incontro, sollecitato dall’associazione di categoria, si è discusso, in particolare, delle numerose attività di ristorazione e di intrattenimento che si sviluppano intorno a sagre enogastronomiche, feste e catering organizzati, ad esempio, da privati cittadini, circoli ricreativi o club anziani: “Non è nostra intenzione condannare chi si organizza autonomamente per iniziative private – specifica Pier Stefano Fiorelli presidente Confesercenti - la nostra denuncia scatta, invece, nei confronti di chi utilizza uno strumento di aggregazione per realizzare eventi di carattere imprenditoriale, senza pagare le tasse e aggirando i controlli”.
L’assessore Santorelli ha evidenziato come l’Amministrazione solleciti continuamente i controlli contro l’abusivismo, sottolineando come tali controlli siano aumentati rispetto agli anni passati. Santorelli ha poi specificato come, anche per il fenomeno delle feste private, il Comune verifichi sempre le dovute autorizzazioni.
“Abbiamo insistito, però, perché ci siano riscontri più attenti – aggiunge Fiorelli - perché, ad esempio, per fare questo tipo di feste qualcuno dichiara di appoggiarsi a catering e in alcuni casi abbiamo il dubbio che il catering sia solo un paravento mentre chi cucina sono direttamente le associazioni o i privati”.
“Per quanto riguarda gli agriturismi – continua Fiorelli - la nuova legge prevede che la maggior parte dei dipendenti debba dedicarsi all’attività agricola. Chiediamo, quindi, maggiori verifiche in tal senso e controlli a campione più serrati”.
E’ stato poi affrontato il capitolo delle attività operanti sulle spiagge, ora ancora più scottante dopo le liberalizzazioni introdotte dal decreto Monti: “Il nostro è un territorio dove ci sono già molti punti ristoro nel retro spiaggia, con operatori che hanno investito enormi risorse e che ora si trovano a dover fronteggiare la concorrenza di chi opera direttamente sul litorale. A tutela del lavoro delle singole categorie, chiediamo che il Comune di Fano intervenga, come è già avvenuto a Senigallia, perché le attività di somministrazione operanti sui litorali siano considerate accessorie, vincolate agli orari della spiaggia e non vengano date in gestione a terzi. Se c’è l’autorizzazione a somministrare solo cibi preconfezionati, inoltre, non si faccia vera e propria ristorazione. Il fatto che alle feste in spiaggia partecipino anche numerosi minorenni, il consumo di alcool, la scarsa illuminazione dell’area e la vicinanza del mare, dove a tarda ora ovviamente non sono presenti bagnini, sono tutti elementi che, messi insieme, rappresentano un potenziale pericolo per la sicurezza. Chiediamo, quindi, che il Comune limiti gli orari di tali attività, ricordando che ha facoltà di farlo, anche dopo l’entrata in vigore del decreto Monti, nel caso sussistano motivi di sicurezza”.
Confesercenti, infine, ha richiesto all’Amministrazione un report periodico dei controlli, al fine di monitorare il fenomeno e tenere alta l’attenzione: “L’assessore Santorelli si è dimostrato sensibile al problema – conclude Fiorelli - e disponibile ad accogliere con favore le nostre richieste”. Oltre a Fiorelli, hanno partecipato alla riunione, in rappresentanza di Confesercenti, Ilva Sartini, Domenico Passeri e gli operatori Euro Roscini e Paolo Ventorino.
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