|
22/06/12 13:30
Urbino (PU) - La Comunità montana dell’Alto e Medio Metauro, il suo presidente e tutti i sindaci del territorio che ne fanno parte dicono no al possibile taglio del Tribunale di Urbino. “Si tratterebbe – dichiarano all’unanimità - di un ulteriore deficit dei servizi a danno dell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino”.
La CM dell’Alto e Medio Metauro si unisce così all’appello contro la soppressione del Tribunale urbinate approvandone in Consiglio, nella seduta del 20 giugno scorso, la mozione relativa al suo mantenimento e della sua circoscrizione esclusiva.
Il Presidente Alceo Serafini interviene sui tagli: “il Tribunale di Urbino è un’istituzione fondamentale per il territorio. Riveste un ruolo molto importante per tutto il territorio e l’eventuale soppressione provocherebbe forti difficoltà e limitazioni, che determinerebbero l’interruzione dei lavori della Procura e ulteriori disagi agli utenti, anche con ricadute in campo sociale ed economico. La mozione è condivisa da tutti gli altri comuni del circondario del Tribunale di Urbino, nonché dall’ Università di Urbino, facoltà di Giurisprudenza, dall’Ordine degli Avvocati di Urbino. Appare evidente la necessità del totale mantenimento del Tribunale di Urbino, della sua Circoscrizione e della Procura della Repubblica, alla luce della sola lettura dell’art. 2 della legge delega che obbliga di “garantire la permanenza del Tribunale ordinario nei circondari di comuni capoluogo di provincia alla data del 30 giugno 2011” e che la violazione comporterebbe una violazione della delega, con conseguente illegittimità Costituzionale”.
Continua il Presidente Serafini: “Abbiamo scritto una lettera al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Commissione Giustizia di Camera e Senato chiedendogli di voler tenere in considerazione tale mozione, nonché il rispetto del divieto di taglio, alla luce della riorganizzazione giudiziaria, scongiurando la soppressione del Tribunale di Urbino, istituzione importante per il territorio e per la sua collettività”.
Il Presidente Serafini invita, inoltre, tutti i Consigli dei Comuni e delle Comunità Montane del Circondario che non l’avessero fatto, a condividere l’ordine del giorno del Consiglio comunitario.
|