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Cronache

“Don Giacomo non voleva far del male a nessuno"

Lo ha affermato il suo avvocato Gianluca Sposito

L'Avvocato Gianluca Sposito - difensore di Don Giacomo Ruggeri

16/07/12 16:38 “Don Giacomo è sicuro di non aver mai voluto far del male a nessuno e lo ha affermato con decisione”. Così si è espresso l’avvocato Gianluca Sposito al termine dell’interrogatorio di garanzia a Don Giacomo Ruggeri che si è svolto questa mattina a Villa Fastiggi, dove il parroco è rinchiuso da venerdì con l’accusa di presunti atti sessuali su una tredicenne.

“Il mio assistito ha mostrato molta collaborazione e disponibilità. Nel dettaglio è stato chiarito il rapporto che ha avuto con la ragazza cercando di ricostruire l’unico episodio che gli viene contestato. L’interrogatorio è servito soprattutto per dimostrare che Don Giacomo non ha esercitato nessun tipo di violenza. Inoltre, vorrei precisare che non abbiamo chiesto la scarcerazione perché attendiamo che la procura possa avere in mano tutto il materiale necessario, per esprimere un giudizio organico sulla vicenda senza fretta e con tutti i dettagli del caso. A prescindere siamo molto fiduciosi e confidiamo che si possa chiarire tutto il prima possibile.

Sul fatto che il suo assistito avrebbe detto di aver sbagliato in parte conferma le accuse che gli vengono rivolte?

Qualunque esternazione possa aver fatto il mio assistito al momento della notifica, è da ricondurre al momento particolare che sta attraversando. Comunque non sono state approfondite.


Inoltre l’avvocato ha anche affermato:

“Alcune testate giornalistiche in questi giorni hanno condotto una campagna denigratoria che viola la dignità del mio assistito, facendo delle interpretazioni frutto di perizie sommarie che non corrispondono alla realtà. Per questo non escludo che nei prossimi giorni ci possano essere delle azioni legali nei confronti di qualcuno”.

Redazione Fanoinforma


commentiNumero commenti (23) Bookmark and Share stampaPDF segnalasegnala



Commenti su Fanoinforma.it
  • 18/07/12 Da: marco - anch'io condivido l'intervento di nemesi,per di più conosco personalmente i bagnini di quella spiaggia ed i ragazzi che la frequentano e che si trovavano vicini di ombrelone di don giacomo in quei giorni ed hanno visto e raccontato proprio come sta scritto nei giornali.non era assolutamente un fatto di quella sola giornata e sono rimasti veramente male visto che il prete lo conoscevano molto bene e lui stesso conosceva quei ragazzi.proprio se non dovessero essere sufficienti le riprese fatte come prova potrebbero tranquillamente testimoniare.
  • 18/07/12 Da: CP - sottoscrivo l'intervento di nemesi, sono schifata nel profondo dell'animo!
  • 17/07/12 Da: Giorgio Gambelli - Condivido la lettera di Magnanelli dalla prima all'ultima frase. Credo in Dio ma non sono un praticante ed ho sempre criticato le ingerenze della Chiesa in ambito non ecclesiale. Tuttavia una persona va giudicata per come si comporta nel corso di tutta la vita e non si può distruggere un uomo per un momento di insiegabile follia; ovviamente se di questo si tratta, come tutti noi speriamo.
    Ricordadevi che tutti possono sbagliare, anche chi ora emette giudizi trancianti.
  • 17/07/12 Da: nemesi - Uno che viene arrestato è perché ci sono le prove e in questo caso del più orribile dei reati la pedofilia - compiuto su una pre-adolescente. Se l'abuso di potere e di autorevolezza per convincere una poco più che bambina a soddisfare desideri sessuali di un uomo ultraquarantenne per l'avvocato non è violenza, allora spiegatemi cosa è la violenza. Non c'è solo la penetrazione che nel codice penale viene indicata come violenza sessuale - state attenti a quando parlate e pensate alle vostre figlie e sorelle ... Inoltre dei genitori che mandavano in giro con un uomo adulto da sola una 13enne nessuno parla, ecco io mettere in galera anche loro ... di sicuro dopo le dichiarazioni del padre auspico che la magistratura faccia intervenire i servizi sociali. Questa vicenda e i tentativi di insabbiamento mi fanno schifo, provo vergogna ad abitare in questo territorio ipocrita e beghino!
  • 17/07/12 Da: el gnaf - Bravo bargnesi, credi ai giornali!!!
  • 17/07/12 Da: alessandro pajno - A.P.: in uno stato laico non facciamo gli stessi errori dell'integralismo cattolico: il principio della tolleranza dovrebbe prevalere , senza giudizi preconcetti e prematuri. La giustizia faccia il suo corso, dunque. La Chiesa forse dovrebbe riflettere sul proprio ruolo e sulle proprie posizioni monolitiche, sempre più distanti dalla realtà della gente. Che si sposino, i preti, se ne hanno voglia!!!
  • 17/07/12 Da: Azo - Rispondo ad A S:
    a mio avviso ce ne sono tantissimi che squalificano l'operato di tante persone oneste che nella Chiesa seguono veramente il Vangelo.
    I preti sono dappertutto, predicano bene e razzolano malissimo!

    Via il Vaticano che ha aggredito e invaso lo Stato Italiano, troppi e troppo influenti (questo per quanto riguarda il gruppo) poi se li prendi uno ad uno di Don Giacomo ce ne sono tanti...

    insomma basta di togliere ai vivi per dare ai morti....
  • 17/07/12 Da: Augusto - Oggi sul giornale il padre della ragazza tipo di abuso o violenza.
    Siete ancora così convinti di voler condannare quest'uomo?
    Che la ragazza sia infatuata e non si accorga della situazione ci sta, ma i genitori?
    o forse sono stati dati giudizi troppo affrettati e messa alla gogna una persona che forse non ha fatto nulla di tutto ciò?
  • 17/07/12 Da: A. S. - Il problema sta nell'episcopato che ha dato un taglio manageriale all'organizzazione delle funzioni ecclesiali, senza curarsi di creare mostri di bravura (nel senso manzoniano del termine). Delirio di onnipotenza, agli antipodi della cristiana mitezza di cuore e d'intenzioni. L'"assistito" vada consegnato al carcere duro. Ha squalificato l'operato di tante persone oneste che nella Chiesa seguono veramente il Vangelo.
  • 17/07/12 Da: Sabby - Io non credo a nessuno... però dico che il prete avrebbe fatto meglio ad aspettare prima di fare qualsiasi dichiarazione. Ora non è più importante il resto. "qualcosa" già ha danneggiato..."qualcuno" già ne subisce le conseguenze e ne porterà i segni. Vorrei solo un distinguo in più tra chiesa e Religione. grazie
  • 17/07/12 Da: damiani michele - come ho gia' scritto qualche giorno fa rimango stupito come mai i genitori della minorenne non abbiano fatto niente a riguardo. La mia preoccupazione e' che al 90% la storia verra' insabbiata (siamo in italia) .Mi auguro che venga condannato con una pena esemplare cosi' la prossima volta prima di fare cazzate ci pensera' piu' volte.La migliore cura? bostonate e acqua fresca le bambine non si toccano . Il don poteva fare come i suoi colleghi piu' scaltri andare in borghese a caccia di qualche donna a pagamento che tralaltro sono vicino alla spiaggia di torrette .Concludo invitando il vescovo di fano a prendere una posizione forte contro questo male che non guarira' mai.
  • 17/07/12 Da: antonio - riconoscere di aver sbagliato, chiedere il perdono è la cosa più giusta da fare, nessun commento e nessun giudizio.....chi è senza peccato scagli la prima pietra.
  • 17/07/12 Da: Il Moralizzatore - Aspettate il verdetto prima di emettere sentenze....altrimenti siete tutti uguali a quelli che nel Medioevo andavano in giro a bruciare le streghe.
    Avete visto quei video? eravate presenti?
    Ma soprattutto, in Italia (per fortuna) tutti hanno diritto ad essere difesi da un avvocato, e vige la presunzione di innocenza.
  • 16/07/12 Da: MARCO - UNA BAMBINA èUNA BAMBINA CHE ORRORE QUEST UOMO
  • 16/07/12 Da: Paolo T. - Devo aggiornare il mio intervento precedente: in appello, l'ex parroco di Montefano è stato condannato ad un anno di reclusione. Meglio di niente.
  • 16/07/12 Da: Paolo T. - Vi anticipo come finirà questa storia? A Montefano, pochi anni fa, è successo un fatto analogo. Il parroco era accusato di rapporti con una prostituta minorenne. Accetta il rito abbreviato (formalmente non corrisponde all'ammissione di colpevolezza, ma perlomeno ad una certa paura di essere condannati). Gli avvocati, però, si intestardiscono riescono a dimostrare, con le radiografie del polso della ragazzina (nemmeno su CSI!), che i documenti d'identità dicevano il falso affermando che fosse minorenne. E i giudici accolsero la giustificazione dell'anziano prete di fronte ai preservativi e al cialis trovati in casa sua: lo scherzo di un ragazzino.
    Quindi: un po' di contrizione, la famiglia della ragazzina probabilmente costretta a cambiar casa per tacitare i vicini, le acque che si calmano, e fra tre anni anche don Giacomo sarà assolto e se ne partirà in missione non troppo distante da casa.
  • 16/07/12 Da: verità - io penso che prima di fare commenti è bene essere sicuri di cosa stiamo parlando, non ci sono fatti ma presunti fatti, perlomeno i vari articoli che ho letto dicono questo. Il tutto è da verificare ed è in mano alla polizia, e allora come si fa a tirare le conclusioni. A volte certi gesti possono essere fraintesi e la testa la possiamo perdere tutti, e sappiamo anche che le false accuse spesso volano. E poi chi di voi a visto i video o il fatto che state commentando? E poi che ragione aveva di farlo sotto gli occhi di tutti addirittura dei suoi compaesani visto che torrette di Fano è frequentata da bagnanti di Orciano di Pesaro? Io prima di fare un giudizio farei una lunga riflessione, e se abbiamo un pò di fede ricordiamoci che anche GESU' è stato crocefisso ingiustamente, e poi Lui ci ha concesso il perdono dei nostri peccati! Chi è senza peccato! Quante violenze su minori, donne avvengono tra le mura di casa nel silenzio e nella sofferenza! Forse quei padri o altre figure sono meno punibili? Ma se crediamo alla giustizia divina e al perdono divino siamo invitati ad affidarci a Dio e basta senza esprimere parole inutili!!!!!
  • 16/07/12 Da: tero - Dal Vangelo secondo Luca 17,1-6
    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “È inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. È meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi!
  • 16/07/12 Da: Luca Bargnesi - Gli avvocati sono chiamati a fare il loro mestiere ma dinnanzi all'evidenza dei fatti non presunti ma concreti e tali bisogna essere non di parte o a favore dell'assistito chiedendo addirittura sconti di pena ma semmai cercare di aiutare l'assistito inserendolo in un centro di recupero dopo che abbia scontato il carcere previsto secondo gli articoli giuridici in merito a danni di minori quali la pedofilia!Non si può per un puro principio di etica morale e professionale cercare a tutti i costi di difendere tali persone!Ne va di mezzo non solo la religione cristiana cattolica e la buona fede e moralità di sacerdoti onesti ma anche e soprattutto i giovani i bambini nonchè le famiglie!La pedofilia è un male da estirpare alla radice altrimenti ogni bambino non è più sicuro ed è un grave colpo alla società odierna la quale è chiamata essa stessa in causa!La Chiesa cattolica deve necessariamente radiare tali preti con tanto di dispensa emanata dal Vescovo e non cercare di difendere,nascondere e insabbiare costoro ne va della sua stessa sopravvivenza!Per il resto confido nel giusto esito della Magistratura e della Giustizia italiana contro la pedofilia a danno dei minori con pene severe e giuste!
  • 16/07/12 Da: Ale - Qualunque esternazione possa aver fatto il mio assistito al momento della notifica, è da ricondurre al momento particolare che sta attraversando. Comunque non sono state approfondite...non bisogna essere dei geni del diritto praticamente ha confermato al momento dell'arresto quello che aveva fatto, poi ovviamente negare ,negare,negare sempre anche d'avanti l'evidenza; ricordiamoci il ruolo che ricopre prete o presunto tale, educatore o presunto tale.Ripeto andrebbe bandito anche solo per aver sfiorato la ragazza anzi la bambina di 13 anni... ...VERGOGNA, VERGOGNA,VERGOGNA.
  • 16/07/12 Da: CP - già si parla di "presunti" atti sessuali? il video che c'è è presunto pure quello? certo che fare l'avvocato ci vuole del pelo sullo stomaco alto così, per riuscire a difendere l'indifendibile o a negare l'evidenza dei fatti con tanta faccia tosta! :-(
  • 16/07/12 Da: Luca Bargnesi - Io credo alle testate giornalistiche e ai testimoni che hanno visto con i loro occhi la realtà dei fatti oggettivi...bagnino di torrette compreso e tutto il materiale registrato ad opera di telecamere emesse!A mio avviso questi sacerdoti vanno subito immediatamente allontanati e ridotti a loro stato laicale con tanto di dispensa dal Vescovo e in termini di giustizia la pedofilia è una grave colpa e mancanza a maggior ragione che sia un sacerdote a macchiarsi di tale crimine il massimo della pena:"Qualunque cosa facciate ad un solo bambino e come se lo aveste fatto a me",parola del Signore Gesù!...Confido nella giustiza italiana!
  • 16/07/12 Da: tero - Meglio sarebbe sorvegliare e prevenire piuttosto che punire.
    Sono parole di una difesa. Ma se tutti hanno visto e solo in seguito la Polizia ha filmato evidente che non si tratta di un episodio unico. Le mele marce, purtroppo ci sono ovunque.
    La Chiesa è stata sempre prudente se non protettiva e portata al perdono dei peccatori.
    Un esempio a Isola del Piano un parroco è stato sospeso a divinis dopo 14 anni di non solo mormorazioni. Ora anche la magistratura è intervenuta e tale ex prete si trova agli arresti domiciliari. Non per giustizialismo ma se si poteva intervenire prima quanto male e quanto cattivo esempio evitato.
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