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Cagli, UDC: “Stanno trafugando i manufatti in pietra della vecchia strada Flaminia”
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09/08/12 09:33
Cagli (PU) - L’UDC di Cagli ritiene doveroso denunciare la metodica ruberia che viene perpetrata ai danni di opere pubbliche che nel giro di pochi anni porteranno ad un danno notevole alle amministrazioni locali ed alla cancellazione di manufatti che risalgono ai primi decenni del secolo scorso.
Nel corso di questi ultimi mesi, secondo l’UDC di Cagli, è ripresa con maggiore intensità l’opera di quanti stanno rubando pezzo a pezzo tutti i manufatti in pietra della vecchia Via Flaminia tra Cagli e Cantiano: chiavicotti in pietra a forma di arco, pietre lavorate dei muretti di sostegno, grosse pietre lavorate che coprono i parapetti che delimitano la strada verso il fiume Burano sono stati “segnati” ed in molti casi “numerati” con la vernice e vengono piano, piano rimossi e trafugati per andare forse ad abbellire vecchi edifici restaurati o diventare oggetti di commercio .
“Oltre al danno di vedere una silenziosa spoliazione di materiale lavorato a mano dai vecchi scalpellini della nostra zona - afferma l’UDC - seguirà poi quello derivante dalla mancanza di muretti di sostegno e opere murarie che servono a trattenere detriti e sassi che ben presto andranno ad ingombrare la strada”.
L’UDC chiede alla Provincia ed ai comuni di Cagli e Cantiano d’intervenire cercando di far effettuare controlli in particolare nelle ore notturne oppure di fare la scelta di prelevare tutto questo materiale che potrebbe essere utilizzato dagli enti stessi per restauri, rifacimento di opere nelle vicinanze dei centri abitati, dove corrono meno rischi di essere asportate.
“Se questo materiale viene asportato di nascosto - continua l’UDC - è evidente che ha un valore economico, perché allora lasciarlo trafugare da mascalzoni senza scrupoli che si appropriano di manufatti di pubblica proprietà? Sarebbe più logico a questo punto che siano comuni e provincia ad utilizzare questo materiale per il restauro di opere pubbliche ed a sostituirlo con opere in semplice cemento al fine di mantenere agibile il tratto di strada che specie nei mesi estivi viene utilizzato da un numero sempre maggiore di ciclisti, amanti della attività fisica o semplici turisti che scelgono di transitare sul vecchio tracciato”.
L’Udc auspica che i sindaci, gli assessori ai lavori pubblici ed ai beni monumentali sappiano cogliere queste sollecitazioni per tutelare l’interesse della collettività ed il bene pubblico.
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Redazione Fanoinforma.it
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