16/08/12 09:26
Fano (PU) - L’andamento delle vendite durante la stagione estiva, ma soprattutto durante i saldi si può considerare “disastroso”. Questo il giudizio “tranchant” emerso da una recente indagine effettuata nel territorio fanese dal Codacons: le vendite sono calate circa del 20%, in particolare durante il mese di luglio. Le attività che non risentono di questo calo sono bar e ristoranti, che anche durante questo periodo di crisi registrano quasi sempre il “tutto esaurito”. Abbiamo voluto verificare se le rivelazioni attuate dalle associazioni competenti, combaciassero con i pensieri e le tasche dei cittadini fanesi, ma soprattutto con le entrate dei negozianti.
“Le vendite durante i saldi - dichiara Luisiana Mei, titolare del negozio d’abbigliamento Sugar - si possono considerare nella norma e la cosa strana è che nel mese di luglio, a differenza degli altri anni, si sono visti pochi turisti e di conseguenza meno entrate. Le aperture serali non sono state gran successo, la gente c’era, ma soprattutto per fare una passeggiata e prendersi un gelato, ma dalla scorsa settimana le vendite sono aumentate”.
“Rispetto allo scorso anno e agli anni precedenti - asserisce Claudio Bernardi, uno dei titolari del Pino Bar -, gli affari sono calati, però avendo una clientela trentennale ci difendiamo molto bene. Per offrire un servizio eccellente ed adeguato, anche in questo periodo di crisi, abbiamo voluto mantenere lo stesso numero di dipendenti. La cosa è strana è che è cambiata la domanda, nel senso che prima si lavorava molto di più sul servizio al tavolo, ora è più una cosa ‘mordi e fuggi".
“La differenza rispetto gli anni passati l’abbiamo notata - afferma Alden Idriz, titolare del Caffè Darderi -, sicuramente c’è qualche turista in meno, però noi non viviamo di turismo ma soprattutto di clientela locale. La crisi si vede e i soldi che girano sono sempre meno, comunque siamo uno di quei pochi settori che ancora tiene banco, anche se le spese aumentano a vista d’occhio. Per esempio, anche a livello di feste cittadine abbiamo incassato la metà dello scorso anno, dal momento che molte serate le abbiamo finanziate con i nostri soldi, mentre prima il comune in questo ci aiutava”.
In crescita invece le attività presenti in piazza XX settembre, locali più o meno giovani come Il Bardan e il Buburger, hanno registrato un discreto aumento dei loro incassi:
“Posso dire che abbiamo visto un aumento nei fatturati rispetto agli anni scorsi - afferma Giuliano Antinori, co-proprietario del Bardan -. La cosa che ho notato, è che nonostante la crescita abbiamo registrato un calo di turisti e quindi siamo un po’ in controtendenza. Fano vive una moltitudine di eventi, ma nessuno si può considerare unico nel suo genere, infatti, ci piacerebbe che sia organizzato un grande evento ma di qualità. Purtroppo questi appuntamenti, sono molto di nicchia ed attirano solo i fanesi, tralasciando quindi quello che i turisti cercano. Manca l’ideazione e la costruzione di eventi qualitativamente importanti, perché quest’anno l’unica manifestazione che ha attirato un vasto pubblico è stato solo il ‘Fano Jazz By The Sea’ . Dal momento che la piazza è considerata il salotto della città, potrebbe essere sfruttata maggiormente e concentrare qui molte più serate”.
“Facendo piccoli eventi come l’animazione per i bambini - dichiara Stefano Mirisola, titolare del BuBurger -, piccoli concertini e aperitivi, posso affermare che questa stagione estiva è andata molto meglio dello scorso anno. È normale che in tempi di crisi bisogna stare più attenti alle spese facendo più economia, comunque non ci lamentiamo. Di gente ne passa ma in molti dividono i piatti così da assaggiare più cose spendendo meno, comunque quest’anno sono diminuiti anche i turisti”.
Federica Rossini
Stefano Orciani
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