29/08/12 09:06
Fano (PU) - Nel corso dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dei reati contro la persona ed il patrimonio, i carabinieri della Compagnia di Fano hanno eseguito un arresto e formulato all’A.G. diverse denunce in stato di libertà.
A Fano, i militari della Stazione CC di Mondolfo hanno arrestato un 24enne pregiudicato di origini slovene, con precedenti per reati contro il patrimonio, in quanto colpito da ordine di arresto emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Ancona perché più volte aveva disatteso alle disposizioni impartitegli dal giudice. L’uomo è stato condotto nel carcere di Pesaro in quanto deve scontare la pena di 10 mesi di reclusione.
Sempre i CC di Mondolfo hanno denunciato in stato di libertà all’A.G., per “truffa in concorso tra loro”, due pregiudicati di 56 e 18 anni che, con artifizi e raggiri, dopo aver proposto su un noto sito internet di annunci la vendita al prezzo di 470 euro di un telefono cellulare mod. iPhone, si facevano versare su carta post pay da un operaio del luogo l’importo pattuito senza consegnare quanto convenuto. Dagli accertamenti svolti dai militari sarebbe emerso che diverse persone sarebbero già incappate nelle truffe ordite dai due pregiudicati romani.
I CC di Monte Porzio hanno denunciato all’A.G. un 41enne pregiudicato originario della provincia di Bari, perché trovato in possesso di un telefono cellulare marca Sony Ericson, del valore di 400 euro, risultato rubato ad una ragazza in un negozio di Mondavio nello scorso mese di luglio. Il telefono è stato così recuperato e restituito alla proprietaria, mentre per l’uomo è scattata una denuncia per “ricettazione”.
A Fano, i militari della Stazione di Cagli e del Nucleo operativo e radiomobile hanno denunciato all’A.G., per “possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli”, un 27enne pregiudicato per reati contro il patrimonio della Repubblica Ceca e senza fissa dimora che, fermato per un controllo, è stato trovato in possesso di quattro chiavi alterate del tipo ‘passpartout’. L’attrezzatura trovata in possesso dello straniero, ritenuta funzionale alla commissione di furti in appartamenti, è stata così sottoposta a sequestro.
Infine, una denuncia per evasione è stata formulata all’A.G. a carico di un 43enne pregiudicato originario della Serbia, per essersi allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione in cui si trovava agli arresti domiciliari.
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