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Lotta per le staminali: ultima speranza per il bimbo di 26 mesi di Fano
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05/03/13 09:32
Fano (PU) - “Il giudice che ha negato l’utilizzo delle staminali del metodo Vannoni, deve vedere con i suoi occhi che la vita di nostro figlio se ne sta andando”. È l’urlo della coppia di Fano, che ieri mattina si è presentata al tribunale di Pesaro per protestare contro una decisione che prevede di bloccare la procedura per l’utilizzo del sistema della Stamina Foundation per curare il figlio di 26 mesi affetto dal morbo di Krabbe, una malattia degenerativa che porta alla morte. A detta dei genitori, che si sono informati in tutto il mondo dell’esistenza di una cura, l’unico spiraglio di luce sarebbe proprio quello delle staminali di Vannoni della Stamina Foundation, in questi giorni rese famose dal programma di Italia Uno, Le Iene. “Il 6 febbraio il Tribunale di Pesaro - racconta il padre del piccolo - aveva dato il via libera per l’utilizzo di questo metodo tanto che sono stato convocato dall'ospedale Civile di Brescia per eseguire il carotaggio che darà vita alla coltura delle cellule mesenchimali da utilizzare poi su mio figlio. Ieri mattina la procedura è stata bloccata e ci è stato detto che possiamo continuare con le cellule staminali dell’Aifa, totalmente inutili per il problema di nostro figlio”. La coppia ieri mattina è andata nella sede del Tribunale di Pesaro per protestare contro questa decisione: “Resteremo qui finché qualcuno non ci darà il via libera per il Metodo Vannoni, o finché non ci trascineranno via i carabinieri”. Il piccolo fino ai due anni di vita non aveva presentato alcuno sintomo ed era allegro e vivace. “Il primo novembre - continua il padre del bambino -, mio figlio che già camminava correttamente, ha ricominciato a gattonare, ad avere difficoltà nell’esprimersi, fino ad arrivare ad essere quasi totalmente paralizzato. Non capisco perché ci venga negata l’unica possibilità sulla quale possiamo sperare, pur assumendoci tutte le responsabilità del caso. L’unica cosa certa è che finché qualcuno non ci darà ascolto, noi da qui non ci muoveremo”.
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Redazione Fanoinforma.it
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