01/04/08
Fermignano (Pesaro-Urbino), 31 mazro 2008 - Incursione degli animalisti per salvare le rane dal Palio: una bestiola viene rapita durante la gara, strappata dalla carriola della contrada La Torre e non viene più ritrovata. Il 2008 sarà ricordato come l’anno delle contestazioni, più che quello della vittoria della contrada di Ca’ L’Agostina, che non conquistava il trofeo dal 1995.
Pomeriggio decisamente movimentato al 44° Palio della Rana, con le tensioni accumulate dalle prime ore per la presenza degli agenti della Guardia Forestale e del nucleo provinciale dell’Anpana, Associazione nazionale per la protezione dell’ambiente, natura e animali, che ha deciso di presenziare alla manifestazione dopo le segnalazioni rivolte al prefetto da parte della Lav, Lega anti vivisezione.
Ma il momento di vera tensione si è scatenato all’inizio della prima batteria del Palio: sulla linea di partenza, in viale Martiri della Libertà, si erano appena posizionati i quattro scarriolanti, i giudici hanno dato il via; Tommaso, della contrada la Torre con i colori bianco celeste, ha raccolto la rana caduta e l’ha rimessa sulla carriola per continuare la sua corsa, ma all’improvviso un ragazzo gli è spuntato di fianco e gli ha letteralmente rubato l’animaletto.
Qualche secondo prima, nel percorso della gara c’era stata l’invasione di sei o sette persone, uomini e donne, che volevano disturbare il Palio. Sono subito intervenuti i vigili urbani, i giudici di partenza, membri della Pro Loco, la Guardia Forestale e anche qualche spettatore, che hanno bloccato i contestatori: gli animalisti, che hanno condannato apertamente le condizioni a loro parere irragionevoli con cui sono impiegate le rane nella corsa, sono stati trascinati a forza fuori dalla zona di gara, poi sono stati identificati dalle forze dell’ordine.
Sembra che siano delle zona di Urbino, Rimini, Riccione: la gente, fermignanesi e turisti, ha a loro volta contestato l’atto estremistico, anche per il fatto che poi la rana rubata dalla contrada La Torre non è più 'saltata' fuori, e quindi il tentativo di ridare libertà alle bestiole si è dimostrato inutile e pericoloso per gli stessi animali. La batteria interrotta è stata ripetuta prima delle semifinali: il Comune di Fermignano ha già annunciato che denuncerà i manifestanti. Per la cronaca, la finale si è conclusa al foto-finish, con uno scarto davvero minimo tra San Silvestro e Ca’ L’Agostina.
E’ stato Luca Galvani di Ca’ L’Agostina ad aggiudicarsi il Trofeo, che diventa quindi il decimo per la contrada: anche qui qualche polemica da parte di San Silvestro, perché Galvani avrebbe allungato la carriola, ma secondo i giudici tutto era in regola. Il Palio dei Putti è andato invece al giovanissimo Alberto Romani di Calpino.
Alla fine della manifestazione, tra i festeggiamenti delle contrade, le rane fritte che sfrigolavano sotto i denti, qualche tensione ancora per la presenza della Polizia Ecozoologica dell’Anpana, che ha redatto una relazione da presentare al prefetto sullo svolgimento del Palio. Ora la parola passa alla Procura, anche se la responsabile Emanuela Giovannelli ha ribadito che il Palio ha tutti i permessi in regola.
Gli animalisti bloccano il Palio della Rana
Strappano l’animale a un concorrente, fermati dalla polizia municipale
fermignano - Palio della Rana n° 44 con il giallo ed il mistero. Gli animalisti lo avevano promesso. Questa volta sono arrivati davvero e si sono gettati lungo il percorso. Subito, nella prima batteria, circa otto persone, provenienti da varie regioni, hanno saltato le transenne e si sono diretti verso le batraci che se ne stavano strascicate sulle carriole che andavano verso il traguardo. Sono stati fermati dalla polizia municipale e dal servizio d’ordine della Pro Loco eccetto uno, il più svicolante, che è riuscito ad impadronirsi della povera rana del giovane Tommaso Clementi della Torre che si è ritrovato senza animale. Dove sia finita l’unica rana non rientrata in damigiana con le consorelle è un arcano. Chi dice di essere riuscito a recuperarla dalle mani del contestatore e rimessa nel recipiente, chi, invece, sembra l’abbia veduta ansimante e schiacciata dalla inattesa colluttazione con l’improvvisato ladro della regina dello stagno. L’unica cosa certa che il veterinario, Giovanni Romitelli, da 15 anni a sorvegliarne la salute una volta sopraggiunte sulla linea dell’epilogo finale, la famosa rana, diciamo così rapita, non l’ha vista proprio arrivare. La concitazione della protesta animalista ha fatto sì che i giudici di gara invalidassero la prima batteria che hanno fatto ripetere. Il bis è stato vinto dal più giovane concorrente Nicola Di Paoli, 14 anni, figlio di Adriano, detentore del Palio della Rana più anziano. Vinse nel 2002 a 40 anni. Ebbene tutti quanti gli 8 animalisti, facenti parte di “Animal Liberation Front”, sono stati segnalati e, oggi, dovranno presentarsi in Caserma a Fermignano, dove saranno denunciati e querelati. Un Palio che oltre il fuori onda, ha visto la presenza massiccia di funzionari della Forestale e del Corpo Polizia Ecozoofila pronto intervento protezione animali tutela ambiente della Prefettura che ha filmato e redatto una relazione meticolosa sull’andamento della gara e sulle condizioni in cui arrivavano le rane dopo il percorso in carriola. La gara: Cà l’Agostina, con Luca Galvani, vince per il rotto della cuffia sul contendente del San Silvestro Danilo Ceccarini. Quest’ultimo contesta “un taglio dell’avversario che gli ha fatto perdere preziosi secondi”. Replica “le roi” Luca Galvani: “La verità che ho dribblato tutti, carriola, antagonista e, addirittura, la sua rana, nel frattempo caduta sull’asfalto”. Grandi i festeggiamenti nel pad-dock della contrada biancoceleste. Un finale bellissimo e combattuto fino all’ultimo centimetro. Messo subito fuori causa Cristian Corrieri che pensava al record della terza vittoria consecutiva. Tutte le rane sono già state riportate nel loro naturale habitat. Un bagno di sole accompagnato da un bagno di folla incredibile.
EUGENIO GULINI,
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