31/07/08
Fano (Pesaro Urbino) - Le problematiche legate alla convivenza tra condomini sono recentemente balzate agli "onori" della cronaca. Talvolta, una cronaca nera. Ma quali sono le cause degli attriti e delle divergenze che si vengono così spesso a creare tra vicini di casa?
Nel "fotografare" la situazione fanese, è emerso che alla base di molte liti vi sia l'impazienza dovuta ai ritmi dei tempi moderni. Sono gli stessi condomini ad ammetterlo: "mi accorgo di essere sempre molto nervoso, di conseguenza finisco per mancare di rispetto a tutto e a tutti", dice Francesco di Fano 2, affermando che sarebbe il troppo lavoro a minare il quieto vivere.
Ad alimentare l'intolleranza di gran parte dei condomini, sembra però essere un unico e importante fattore: il rumore. Ancora Francesco si lamenta del fatto di aver subito molte critiche per via del suo stereo (che a detta dei suoi vicini andrebbe tenuto a un volume più basso), mentre certi inquilini non fanno altro che gridare. Notte compresa. E sono proprio i rumori molesti delle ore notturne a destare fastidio. Giovanna di San Lazzaro dice di aver rotto i ponti con tutti, perché "c'è chi sbatte le porte, chi fa schiamazzi, chi ha figli piccoli che piangono continuamente e chi ha figli più grandi che sgasano sotto casa con i loro motorini elaborati".
Mentre alcuni, proprio come Giovanna, stanno valutando l'ipotesi di trasferirsi in appartamenti presumibilmente più tranquilli, c'è anche chi, come Lucia di S.Orso, prende coscienza del problema e cerca un'alternativa al chiudersi in se stessi. "Ho adottato una strategia - dice - se oggi io e te litighiamo, domani ti invito a cena, o anche solo per un tè. Nessuno ha mai rifiutato l'offerta, nemmeno dopo essercene detti di tutti i colori, perché in fondo - conclude - litigare non serve proprio a nessuno".
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