Urbania (Pesaro Urbino)- “Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l’ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi, Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere.....”Da questo curioso incipit del racconto di Friedrich Dürrenmatt “La morte della Pizia”, prende spunto lo spettacolo “Edipo e la Pizia”, recitato da Lucia Poli (la Pizia) che firma anche la regia e danzato da Giorgio Rossi (Edipo) della compagnia Sosta Palmizi. Edipo e la Pizia sarà rappresentato al Teatro Bramante di Urbania, venerdì 3 aprile alle 21.15, nell’ambito della stagione di prosa promossa dal Teatro Stabile delle Marche e in collaborazione con il Comune di Urbania e la Provincia di Pesaro e Urbino. Come sottolinea Vittoria Ottolenghi, giornalista e critica di teatro danza, “questo è uno spettacolo ricco di provocazioni culturali ed emotive. Tra la voce tagliente di Lucia Poli, gli sberletti e le guizzanti follie danzerecce del fantastico e geniale Giorgio Rossi, il grottesco si intreccia col mostruoso e con il fantastico. Ambedue gli interpreti sciorinano, nei loro rispettivi linguaggi – la danza e la prosa – il meglio della loro comune, beffarda e dolente ironia” Il testo teatrale si distacca ben presto dalla matrice originaria rivisitando il mito classico. La visione è irriverente, non certo allo scopo di farne una burla, ma per riproporre oggi, con la profonda leggerezza dell’ironia, l’eterno dilemma del senso del destino umano: sono gli dèi a guidare i nostri atti? O è il libero arbitrio degli uomini? O semplicemente il caso? Edipo, dopo aver ricevuto il terribile oracolo della Pizia – un oracolo che lei dichiara avere inventato di sana pianta per pura bizza – ne viene influenzato e compie il suo atroce destino: uccide il padre e sposa la madre. Perché? Ci chiediamo da sempre. Quale volontà sta dietro ai suoi atti? La risposta è che il Mistero abita il mondo e guida la storia. Lo stile del “grottesco”, del “mostruoso”, del “fantastico”, attraversa lo spettacolo con le sue valenze di gioco e di sberleffo, appaiono maschere e pupazzi che danzano con gli attori e si sostituiscono ad essi. La musica, rigorosamente dal vivo, che accompagna i gesti, le movenze e le parole dei due protagonisti, contribuisce a rendere corpose e comunicative le varie emozioni.
Lo spettacolo è in omaggio agli abbonati della stagione teatrale di Urbania.
INFO
Info e prenotazioni: Uffici di Fano Tel. 0721.830145
Botteghino Teatro di Urbania Tel.0722.317929 aperto 2 giorni prima di ogni spettacolo dalle 17.00 alle 19.30.
Sarà possibile acquistare i biglietti anche presso gli uffici di Fano del Teatro Stabile delle Marche.
BIGLIETTI
Settore A (platea e palchi centrali) intero€ 15 - ridotto € 12 (fino a 29 anni e dopo i 65)
Settore B (palchi laterali e loggione) intero € 10 - ridotto € 8 (fino a 29 anni e dopo i 65)
Speciale Gruppi € 8 (minimo 6 persone, solo Settore B)
I biglietti prenotati dovranno essere regolarizzati, in contanti o con bonifico bancario, entro il giorno precedente lo spettacolo. I biglietti non regolarizzati verranno rimessi in vendita.