Domenica, al Teatro Comunale di Apecchio Andersen si fa in tre
19/02/10
Apecchio (Pesaro Urbino)- La principessa sul pisello, Lafamiglia felice e Iltenace soldatino di stagno. Sono questi i tre racconti di Hans Christian Andersen che la Compagnia Drammatico Vegetale ha scelto per mettere in scena lo spettacolo Tre volte Andersen (la fiaba della mia vita) in scena alle 17.30 di domenica 21 febbraio al Teatro Comunale G. Perugini di Apecchio nell’ambito della rassegna provinciale di teatro per ragazzi “Piccoli per teatri” promossa dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Teatro Stabile delle Marche, dalla Regione Marche e da tredici Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Gradara, Macerata Feltria, Mondavio, Novafeltria, Pennabilli, San Costanzo, San Lorenzo in Campo, Sant’Angelo in Vado e Urbania.
Così nello spettacolo con Pietro Fenati e Elvira Mascalzoni, diretto dallo stesso Pietro Fenati, fiabe note e meno note escono da una scatola di cartone piena di ricordi: un pisello rinsecchito, un vecchio soldatino, la scatola stessa trasformata in un teatrino di figure, una forbice e poco altro, si mettono a raccontare. Poveri oggetti ricordo, sufficienti però ad alimentare i tre racconti scritti dall’autore danese. Infatti lo spettacolo si avvale proprio degli ingredienti più significativi del mondo fantastico di Andersen, combinandoli, per tre volte, in differenti maniere nel teatro proposto dalla compagnia di Ravenna. Nasce un lavoro di teatro di narrazione che dialoga amabilmente con le figurine di un teatro delle ombre ricavato in un vecchio tamburo che a sua volta si confonde con quel teatro di marionette tanto amato dallo scrittore e poeta della città di Odense noto per capolavori come Il brutto anatroccolo e La piccola fiammiferaia. Piccole cose apparentemente insignificanti, racchiuse in un semplice teatrino che diventa per la magia del teatro, il microcosmo delle paure e delle gioie umane.
“Sono le nostre _ recita una nota della compagnia _ semplici storie che accompagnano il viaggio di tutti, grandi e piccoli, a cercare risposte, e a volte timide, a volte coraggiose, alle piccole e grandi domande della vita quotidiana”.
Quella di Andersen è stata una vita spesa a scrivere e raccontare storie, a ritagliare strane e divertenti figurine nella carta, per animare il suo personale teatro della vita. E non a caso lo spettacolo ha come sottotitolo La fiaba della mia vita che è il titolo della autobiografia dell’autore di Mignolina. La Compagnia Drammatico Vegetale regala quindi una bella rappresentazione che vuole essere un sentito e dovuto omaggio allo scrittore danese.