03/03/10
Pesaro (PU)- Loreno e Luca Sguanci, scultore e pittore, padre e figlio, insieme alla Galleria “Incontro d’arte” a Roma: un’esposizione che propone l’operato del loro ultimo anno, ma che principalmente racconta il rapporto esistenziale e formativo che li unisce e che dà forza e sostanza alla loro arte.
Il rapporto generazionale
La mostra dunque parla di identità artistiche differenti in cui è tuttavia possibile intravedere un contenuto comune perché entrambe sono cresciute l’una accanto all’altra e racconta un rapporto generazionale, fenomeno assai raro nella società moderna così articolata e ricca di professionalità che sempre più cercano la distanza, il distacco dalle precedenti produzioni. Eppure, come sottolinea il critico Armando Ginesi, esistono ancora casi in cui “l’interesse per uno specifico ambito operativo è condiviso tra appartenenti a generazioni diverse. Come si verifica all’interno della famiglia Sguanci di Pesaro, dove il padre Loreno e il figlio Luca sono artisti di spessore legati alla tradizione della creatività intesa come plasmabilità manuale della materia da tradurre in espressione”.
Le Marche territorio di artisti
E’ certo che l’habitat familiare è determinato anche dalla realtà geografica, da luoghi e spazi di terra e di mare del territorio marchigiano che si concretizzano affettivamente e a volte vengono rappresentante anche esteticamente nelle forme dell’arte. Così è accaduto in buona parte per la cosiddetta scuola pesarese che annovera altri grandi come Giuliano Vangi, Eliseo Mattiacci, Arnaldo Pomodoro, Walter Valentini. Appare quindi quanto mai importante questo sguardo sulla giovane arte di Luca che non si rapporta o parametra a quella del padre Loreno, ma che si dilata e si propende verso l’attualità con trasparente velocità di colori e impetuosa forza espressiva, senza appellarsi a canoni storicizzati, ma aprendosi a nuovi ed appassionati linguaggi. Il positivo intrecciarsi di differenti percorsi artistici, viene evidenziato anche dal lavoro di Luca Sguanci per la veste grafica del progetto discografico “World Music delfisarmonicista e compositore Marco Lo Russo, che darà avvio all’inaugurazione della mostra romana con un suo breve recital.
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