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21/11/11
Fano (Pesaro Urbino)- La Consulta della Cultura di Fano, nell’Assemblea Generale tenutasi venerdì ha rinnovato tutte le sue cariche per il prossimo mandato. Marco Labbate è stato confermato alla presidenza dell’organo. Al Consiglio direttivo sono stati riconfermati come consiglieri Vito Inserra (Libera.mente) e Angelo Santinelli (Coro Lirico “Mezio Agostini”) e sono stati eletti Yvonne Mendy (Associazione Cittadini Senegalesi), Lucia Minardi (Millevoci), Maria Flora Giammarioli (Teatro “La Bugia”), Simone Orciari (Musica dell'anima) e Giuseppe Cetroni (Centro Studi “Carlo Cattaneo”).
Sia Marco Labbate che Saul Salucci, i due presidenti che si sono avvicendati nell’ultimo mandato, hanno evidenziato nei loro interventi il valore dei progetti presentati dalla Consulta presso gli uffici competenti (in particolare il progetto di riqualificazione dell’area di “Porta Giulia”) e il rilievo assunto da Fan(n)o Cultura all’interno del cartellone culturale cittadino. Un ulteriore potenziamento dell’evento è stato raccomandato da tutta l’Assemblea ed è stato dato compito al futuro direttivo di discutere con l’assessorato alla cultura un’idea progettuale di valorizzazione condivisa che possa fare di Fan(n)o Cultura uno degli eventi caratterizzanti della città. E’ stata inoltre annunciata la prossima apertura del sito della Consulta (www.consultaculturafano.it) che si propone di diventare un portale significativo dell’associazionismo culturale locale. Nella sua relazione a nome del direttivo uscente, Vito Inserra ha invece ribadito l’unicum che rappresenta nel territorio marchigiano la Consulta fanese.
La Consulta della Cultura ringrazia pubblicamente i consiglieri uscenti Bettina Gunther, dell’associazione Millevoci, e Alessandra Orsenigo, consigliere storico del Centro Studi “Carlo Cattaneo”, per il prezioso lavoro svolto e la qualità dell’impegno profuso durante la loro attività. Rivolge infine un “grazie” speciale alla vicepresidente uscente Elda Tartaglia, rappresentante del Circolo Bianchini, figura fondamentale e memoria storica in questi sei anni di vita della Consulta della Cultura.
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