06/12/11
Fano (Pesaro Urbino) – Sarà una vera sorpresa vedere come Massimo Gasparon sia riuscito a trasformare il non grandissimo palcoscenico del Teatro della Fortuna in un “set da kolossal” per il Nabucco di Giuseppe Verdi, nuova produzione che aprirà la Stagione Lirico Sinfonica della Fondazione Teatro di Fano, mercoledì 7 dicembre alle 20.30 (replica sabato 10 dicembre, stessa ora). Una scena imponente giocata prospetticamente su più piani, resa estremamente dinamica dalle luci, dalla ricerca di spazi inconsueti e da un cromatismo acceso che domina la scena con squarci di rosso, arancio, oro, blu; un trionfo di colori che segue e sottolinea lo sviluppo drammaturgico.
Il libretto di Temistocle Solera narra la vicenda di Nabucco, re assiro, sicuro del proprio dominio sugli Ebrei e sul loro cuore. Ha due figlie Fenena e Abigaille, entrambe innamorate di Ismaele, nipote del re di Gerusalemme, la prima è ricambiata, la seconda, rifiutata, ha trasformato l’amore in odio per Ismaele e Fenena, coinvolgendo l’intero popolo ebraico nel suo desiderio di vendetta. Ma Abigaille è in realtà nata schiava e per questo Nabucco destina al trono l’altra figlia. Le vicende diventano estreme e al loro sviluppo dà un contributo decisivo Zaccaria, sacerdote-guida degli ebrei. Alla fine Nabucco si converte alla fede ebraica e così riscatta e libera gli ebrei: il coro del Va’ pensiero, rimane il cuore di questa vicenda, una musica vibrante di spiriti risorgimentali.
Un’opera senz’altro tematicamente adatta alla chiusura di questo 2011 che celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia, ma soprattutto un titolo del grande repertorio lirico tradizionale, “esattamente l’opera che desideravo veder realizzata nel Teatro della Fortuna per la prima produzione della mia gestione – ha dichiarato il sovrintendente Giuseppe De Leo – e per questo ringrazio il direttore artistico Virginio Fedeli che insieme a me ha costruito un cast eccezionale, formato da grandi artisti di superbo valore, degno veramente dei più grandi teatri del mondo.”
Un cast davvero stellare che annovera artisti di fama internazionale, come il baritono Giovanni Meoni nel ruolo del titolo, interprete importante della tradizione operistica italiana, che nel repertorio verdiano trova la sua naturale collocazione e raggiunge la massima espressione vocale. Meoni è una delle ultime scoperte di Riccardo Muti, sotto la cui direzione ha cantato nel ruolo di Nabucco con grandissimo successo internazionale, e con il quale ha recentemente compiuto due straordinari debutti: nel ruolo di Jago (Otello) al Teatro dell’Opera di Roma ed Ezio nell’Attila sul palcoscenico del Metropolitan di New York. Il personaggio di Abigaille è uno dei cavalli di battaglia di Paoletta Marrocu, soprano cagliaritano che lo ha interpretato in teatri importanti come La Fenice di Venezia, l’Hungarian State Opera di Budapest, la Palm Beach Opera. Altra grande presenza, quella del basso Michele Pertusi che interpreta per la prima volta in palcoscenico il ruolo di Zaccaria. Grammy Award, nel 2006, per l’incisione del Falstaff con la London Symphony Orchestra diretta da Colin Davis, Pertusi ha collaborato con direttori di fama internazionale, calcando i palcoscenici dei più importanti teatri al mondo dove ha sempre riscosso ampi consensi di pubblico ed unanimi apprezzamenti da parte della critica. Ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la Medaglia d’Oro come Benemerito della Cultura. Luca Canonici, nella parte di Ismaele, torna al Teatro della Fortuna dove era stato Nemorino nell’Elisir d’amore di qualche stagione fa. Il tenore toscano ha debuttato giovanissimo al Teatro dell’Opera di Roma con Rigoletto (Duca di Mantova) che lo ha lanciato in una brillante carriera che lo ha condotto, in breve tempo, nei più prestigiosi teatri e nelle sale da concerto di tutto il mondo. L’11 febbraio tornerà al Teatro della Fortuna per un concerto dal titolo Luca Canonici. Vita d’artista, prima tappa di un tour di concerti di musica leggera. Altro debutto di ruolo quello del mezzosoprano Agata Bienkowska, polacca di nascita e fanese d’adozione, artista che ha cominciato prestissimo lo studio della musica e del canto e giovanissima a calcare i palcoscenici dei teatri nazionali ed esteri.
Massimo Gasparon firma anche le scene, i costumi e le luci. In buca l’Orchestra Sinfonica G. Rossini diretta da Roberto Parmeggiani. Il Coro del Teatro della Fortuna M. Agostini è diretto da Lorenzo Bizzarri.
Info. Botteghino Teatro della Fortuna 0721.800750, botteghino@teatrodellafortuna.it.
www.teatrodellafortuna.it
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