22/02/12
Fano (Pesaro-Urbinop) - Venerdì 24 febbraio, alle 17.30, nella sala ipogea della Mediateca Montanari, incontro con lo scrittore e critico letterario Alberto Casadei, autore di Poetiche della creatività, edito da Bruno Mondadori. A presentarlo sarà Salvatore Ritrovato, docente di Letteratura Italiana dell'Università di Urbino.
L'incontro verterà sulla creatività e sulla critica di alcuni tra i più importanti testi letterari del Novecento. Jessica Tonelli leggerà alcuni brani.
Alberto Casadei è nato a Forlì nel 1963. Si è laureato e specializzato in Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore e l'Università di Pisa, dove attualmente insegna come professore straordinario.
Ha pubblicato numerosi lavori sulla letteratura italiana del Cinquecento e del Novecento, fra cui La strategia delle varianti (sulle tre redazioni del Furioso; Lucca, Pacini Fazzi, 1988), Prospettive montaliane (Pisa, Giardini, 1992), Il percorso del «Furioso» (Bologna, Il Mulino, 1993 – nuova edizione 2001), La fine degli incanti (sul poema epico-cavalleresco rinascimentale; Milano, F. Angeli, 1997), La guerra (nella collana “Alfabeto letterario”; Roma-Bari, Laterza, 1999).
Da tempo si sta occupando della storia del romanzo contemporaneo; è autore di vari manuali universitari sulla letteratura italiana, medievale, moderna e contemporanea, oltre a numerosi saggi critici e ad una monografia su Montale (Bologna, Il Mulino). Con il 2009 ha iniziato una nuova fase di ricerca, nella quale vengono sondati i possibili rapporti fra la letteratura e le scienze della mente, sulla scorta delle teorie della Cognitive Poetics e delle nuove stilistiche.
Dapprima è uscito saggio Poesia e ispirazione (Roma, Luca Sossella, 2009), che ha suscitato un ampio dibattito. Nel 2011 è seguito Poetiche della creatività. Letteratura e scienze della mente (Milano, Bruno Mondadori). È anche autore di testi narrativi (La domenica di questa vita, Manni 2002) e poetici, tra cui Le sostanze, Atelier 2011, selezionato al premio "Viareggio" e finalista al premio "Contini Bonacossi".
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