rss feed RSS | newsletter Iscriviti alla newsletter | pubblicità pubblicità | contatti contatta la redazione 
  Fanoinforma il giornale di Fano Pesaro e Urbino martedě 21 maggio 2013 | 17 ° fano fano
TUTTE | Fano | Pesaro | Urbino | Valle del Cesano | Valle del Metauro
HOME| Associazioni | Auguri | aziende | Cronache | Cultura | Eventi | GUSTO | Il piatto... č servito | Politica | Sport | Studenti

Cultura

A Urbania spettacolo teatrale su L'Aminta di Tasso

04/08/12 11:13 URBANIA – Si terrà domani, domenica 5 agosto (ore 21) al Barco Ducale (Chiesa di San Giovanni) lo spettacolo teatrale incentrato su una delle opere più note e conosciute di Torquato Tasso (1544-1595) poeta, scrittore e drammaturgo italiano. Si tratta dell’ “Aminta”, favola pastorale composta nel 1573, novella allargata a commedia di quel carattere romanzesco che dominava nell'immaginazione italiana di quegli anni, messa in scena nel 1573 a Ferrara e nel1574 a Pesaro (dove è stato ripetuto per volere di Lucrezia d'Este, duchessa di Urbino e moglie di Francesco Maria II Della Rovere), Urbania, Fossombrone e Urbino. Era infatti il 1574, lo stesso anno della morte del Duca di Urbino Guidobaldo II Della Rovere, quando Torquato Tasso tornò nelle terre Ducali (dove visse all’età di tredici anni) invitato dalla duchessa Lucrezia d’Este per le nozze con Francesco Maria II, e dove assistette alla messa in scena della sua Aminta.

Lo spettacolo in programma nasce in parallelo alla mostra “La Madonna della neve di Federico Barocci. La tradizione, la critica” che il Comune di Urbania, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Gabinetto di disegni e stampe degli Uffizi di Firenze e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, ospita nel prestigioso Palazzo Ducale fino il 31 di ottobre. Operazioni entrambe che cercano di rievocare il clima culturale del Ducato e mettendo nuovamente in relazione i due luoghi durantini anticamente dedicati alla cultura, allo svago e alla riflessione religiosa e filosofica.

Lo spettacolo di domenica è a cura dell’ Associazione Musicale Bella Gerit di Urbino da un progetto dell’urbinate Enea Sorini con la consulenza teatrale di Lucia Ferrati e Pietro Conversano. Il pubblico presente potrà assistere ad una performance originale che unisce voci recitanti, musica, video e passaggi sonori.

L’esecuzione de Le novellette a sei voci (in assoluto le prime musiche sull’Aminta, scritte appositamente per la messa in scena “ducale” dall’urbinate Simone Balsamino), sarà affidata ad un ensemble musicale di sei elementi (3 cantanti e 3 strumentisti). Dipinti e disegni a tema pastorale di Federico Barocci (e di pittori affini) verranno proiettati come commento visivo della favola pastorale.

Saranno previsti elementi di “paesaggio sonoro”, ovvero registrazioni originali di acque, di vento, di suoni della natura, in grado di creare una magica atmosfera bucolica e di immergere lo spettatore in una suggestiva ambientazione acustica creati dall’ormai noto nella scena internazionale David Monacchi.

Ingresso libero Voci recitanti Lucia Ferrati (Dafne) Pietro Conversano (Tirsi) Francesca Di Modugno (Silvia) Filippo Quintini (Aminta) Giorgio Bramante Donini (Coro, Elpino) Voci registrate fuori campo: Asia D’Arcangelo (Amore), Enea Sorini (Satiro) Musicisti (ensemble Bella Gerit) Enea Sorini – direzione, canto (Tirsi), percussioni Simone Sorini - canto (Aminta), liuto Pamela Lucciarini - canto (Coro) e voce recitante (Nerina) Daniele Bernardini - doppio flauto, flauto traverso, cromorno, zampogna Michele Carreca – liuto, tiorba Elisabetta Del Ferro - viola da gamba David Monacchi - paesaggi sonori naturali ed elettroacustici

Redazione Fanoinforma.it


commentiNumero commenti (0) Bookmark and Share stampaPDF segnalasegnala



Commenti su Fanoinforma.it
Inserisci il tuo commento

Nome e Cognome:   
Il tuo indirizzo IP verrà registrato - I commenti sono soggetti ad approvazione da parte della redazione



Prossimi articoli













Copyright 2012-2013 © - ANTEPRIMA WEB SRL P.I. 02404490415 |
Registrazione n. 539 del 22/09/2006 presso il Tribunale di Pesaro